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INCONTRO 16 Aprile Apr 2015 1755 16 aprile 2015

Renzi vola da Obama, Libia e Ucraina sul tavolo

Il premier alla Casa Bianca il 17 aprile. Intesa con gli Usa su crescita e lavoro.

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Barack Obama e Matteo Renzi.

Matteo Renzi incontrerà venerdì 17 aprile alla Casa Bianca il presidente Usa Barack Obama.
Una visita cruciale che cade in un momento delicato per le numerose tensioni geopolitiche e per lo sforzo dei paesi occidentali di trovare la via di uscita dalla crisi economica. Sulla necessità di politiche espansive Renzi trova nel presidente Usa un assist d'eccezione dal G20 di Brisbane. A sua volta, il premier italiano gioca un ruolo da protagonista nella crisi libica. E, dopo il vertice al Cremlino con Vladimir Putin, si è ritagliato un ruolo di mediatore tra l'Occidente e la Russia sull'Ucraina.
OBAMA MODELLO POLITICO DI RENZI. Oltre allo storico rapporto di amicizia tra Italia e Stati Uniti, paesi partner ed alleati, Renzi, che considera Obama uno dei suoi modelli politici, come Tony Blair e Nelson Mandela, si è impegnato nell'ultimo anno a tenere regolari contatti con il presidente Usa. Con il presidente americano, spiegano dal suo staff, ci sarà un confronto istituzionale ma anche politico, tra leader progressisti, di sinistra.
SUL TAVOLO CRESCITA E LAVORO. A Obama, ha detto il premier ai deputati Pd alla vigilia del viaggio, «dobbiamo riconoscere una politica di investimenti economici che l'Europa ha totalmente mancato. Con lui parleremo» - ha anticipato - «di un'economia basata sulla crescita e sul lavoro, contro l'idea che austerity e rigore siano l'unica ricetta». L'amministrazione americana riconosce la solidità dei rapporti definendo l'Italia, nell'annuncio della visita di Renzi alla Casa Bianca, «un valido alleato della Nato e partner su un'ampia serie di sfide globali». Concetto ribadito in questi giorni dall'entourage di Obama.
ISIS, LIBIA E ACCORDI DI MINSK. Il colloquio nello Studio Ovale affronterà le principali questioni internazionali, prime fra tutte la Libia e la crisi ucraina, ma anche il nuovo corso iraniano e l'Afghanistan («dobbiamo riflettere su un impegno oltre le scadenze», ha detto Renzi), nonché le iniziative della comunità internazionale per contrastare il terrorismo dell'Isis.
Obama e Renzi discuteranno dell'asse tra Europa e Stati Uniti nell'esercitare pressioni per il rispetto degli accordi di Minsk. L'impegno al rispetto e all'implementazione di tutti i punti del piano di pace è stato chiesto da Renzi sia nell'incontro, a Kiev, con il presidente Petro Poroshenko sia a Mosca nel vertice con Putin.
UCRAINA PRIORITÀ PER GLI USA. Un bilaterale, quello al Cremlino, con il quale, a costo di attirarsi critiche internazionali, il premier italiano ha spezzato l'isolamento verso la Russia da parte dell'Occidente. Se l'Ucraina è una priorità per gli Usa, la situazione in Libia anche nella chiave di contrastare l'avanzata dello Stato Islamico è il pallino del presidente italiano. Obama è favorevole, in linea con l'Onu, ad appoggiare una mediazione fra i paesi chiave - Egitto, Arabia Saudita, Turchia, Qatar, Algeria - perché favoriscano un compromesso fra il governo legittimo a Tobruk e quello islamista che si è insediato a Tripoli.

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