Prodi 150214112148
LIBRO 16 Aprile Apr 2015 0736 16 aprile 2015

Romano Prodi: «Al metodo Renzi preferivo quello di Letta»

L'ex premier: «La mia corsa al Colle nel 2013 venne fermata perché ero temuto».

  • ...

L'ex premier Romano Prodi.

«L’Italia non sarà la prima ad affondare, ma è solo questione di tempo: se non si cambia integralmente politica su scala europea saremo travolti tutti». A sostenerlo è Romano Prodi, in un libro-intervista con Marco Damilano, intitolato non a caso «Missione incompiuta».
Nel libro, come riportato dal Corriere della Sera, le riflessioni dell'ex presidente della Commissione europea spaziano su molti temi, dall'inchiesta Mani pulite al cosiddetto Partito della nazione, passando per i 101 franchi tiratori del Pd «che furono in realtà 120» e fermarono la sua corsa al Colle nel 2013. «Molti hanno paura di votare per me. Hanno bisogno di qualcuno che garantisca una 'controllabilità' assoluta».
«MEGLIO IL CACCIAVITE DI LETTA». Tra l'attuale premier e il suo predecessore, Enrico Letta, Prodi ha fatto sapere di preferire il secondo: «il cacciavite», metafora usata da Enrico Letta, sarebbe meglio del «trapano» di Renzi. «Questo è un Paese scalabile, ma la scala la devono fornire gli elettori. I sindacati vanno ascoltati. E il partito della nazione è una contraddizione in termini. Nelle democrazie mature non vi può essere un partito della nazione. È incompatibile con il bipolarismo», ha scritto Prodi.
«MERKEL SEVERA MAESTRA». Per quanto riguarda invece il futuro dell'Europa, Prodi si è detto preoccupato: l'Unione è «governata da una leadership che è sempre più forte, ma ha perso il senso della solidarietà collettiva», ha sostenuto, criticando il ruolo della cancelliera tedesca Angela Merkel. «Tutti i Paesi fanno a gara a ripararsi sotto l’ombrello tedesco, dove siede l’intelligente e severa maestra che, con la matita rossa e blu, ha sostanzialmente sostituito il ruolo delle società di rating, tra loro formalmente concorrenti ma, in pratica, ormai inascoltate sorelle gemelle».

Correlati

Potresti esserti perso