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FOLLE RICORRENZA 17 Aprile Apr 2015 1830 17 aprile 2015

Compleanno di Hitler, festa di neonazisti a Varese

Concerto il 18 aprile. Attese centinaia di persone. La denuncia di Sel: «Alfano intervenga».

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La locandina del concerto neonazista in programma a Varese per l'anniversario della nascita di Adolf Hitler.

Una festa di compleanno per il Führer. Per il terzo anno di fila i gruppi di neonazisti di tutta Italia rinnovano il loro appuntamento a Varese per celebrare l'anniversario della nascita di Adolf Hitler. Al concerto, organizzato in una località tenuta segreta e durante il quale gruppi come Garrota, Nessuna Resa di Lucca, Testudo Rac' N' Roll di Bari e dei Malnatt di Milano suoneranno brani inneggianti la battaglia, la terra nemica, il sistema anti-Stato, la rabbia, il mito dei legionari e la guerra come epopea di «ardite gesta e tempi gloriosi», sono attese centinaia di persone.
LOCANDINA COL FÜHRER A BERLINO. Per l'occasione gli organizzatori hanno diffuso anche una locandina in cui è ritratto il Führer a Berlino durante un'adunata di massa. I partecipanti saranno guidati dai cartelli con il simbolo '88' (l'ottava lettera dell'alfabeto indica il saluto nazista 'Heil Hitler!'), alla fine dell'autostrada Milano-Laghi, per indicare la meta del concerto. L'anno scorso si ritrovarono in 400 al Biker Bull cafè di Mornago.
SEL CHIEDE L'INTERVENTO DI ALFANO. Contro l'iniziativa Sel ha richiesto un intervento del ministro Angelino Alfano. «Ritengo inaccettabile che non si provveda a vietare appuntamenti di questa natura, ancorché si svolgano in luoghi privati, il cui scopo, in definitiva, è quello di porre basi organizzative, oltre che propagandare l'odio razziale e l'ideologia fascista da parte di movimenti così evidentemente colpevoli di ricostituzione del disciolto Partito fascista», ha detto il deputato Franco Bordo.
CANZONI ITALIANE STORPIATE CON VERSI RAZZISTI E ANTISEMITI. La prima volta del compleanno di Hitler fu nel 2007, festeggiato sulla rive del lago di Varese. Gli uomini della Digos ripresero l'intera scena con una telecamera nascosta. Secondo i verbali dell'inchiesta, e come racconta l'Espresso, quella notte furono storpiate alcune canzoni italiane famose con versi osceni. Le bionde trecce e gli occhi azzurri e poi di Lucio Battisti diventò ... la stella gialla sui negozi ebrei. Mentre Azzurro, cantata da Adriano Celentano, divenne una strofa crudele contro Anna Frank: «Cerco nel ghetto tutto l'anno e all'improvviso eccola qua». La canzone Donne di Zucchero divenne un folle ritornello razzista: «Negri, du du du, in cerca di guai».

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