Renato_Altissimo
LUTTO 17 Aprile Apr 2015 2115 17 aprile 2015

È morto il politico Renato Altissimo

Aveva 74 anni. Ex segretario del Partito Liberale, fu ministro della Sanità nel governo Cossiga.

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Reanto Altissimo.

Renato Altissimo, segretario storico del Partito Liberale italiano, è morto a 74 anni.
Altissimo fu anche anche ministro della Sanità e dell'Industria nei governi Spadolini, Craxi e Cossiga.
Il politico, di origini friulane, afflitto da tempo da una malattia, era stato ricoverato all'ospedale Gemelli di Roma per problemi cardiaci e respiratori.
UNO DEI PROTAGONISTI DEL PENTAPARTITO CHE DOMINÒ GLI ANNI 80. Nativo di Portorguaro, in provincia di Venezia, era membro di una famiglia di imprenditori che possedeva a Moncalieri una fabbrica di fanali e accendini. Anche per questo, studiò a Torino, laureandosi in Scienze politiche e prima di intraprendere una lunga carriera da protagonista della Prima Repubblica. Fu infatti attore di primo piano del Pentapartito che dominò gli Anni 80 della politica, in cui si mosse da esponente di spicco del Pli, del quale fu segretario dal 1986 al 1993.
MINISTRO E VIVEUR DELLE NOTTI ROMANE. Fu, tra l'altro, deputato in ben cinque legislature e più volte ministro: nel governo Cossiga I, nei governi Spadolini I e II e nel governo Fanfani V da titolare della Sanità, nel governo Craxi I da responsabile dell'Industria. Celebre anche per essere un viveur e un assiduo frequentatore delle notti romane - in particolare di quel 'Tartarughino' che fu un buen retiro serale per diversi esponenti della Prima Repubblica - Altissimo, volto abbronzato, fronte ampia e immancabile basettone, fu travolto, come tanti altri, dal principale processo giudiziario di Mani Pulite, l'inchiesta sulla maxitangente Enimont.
COINVOLTO NELLO SCANDALO DI MANI PULITE. Lo scandalo delle mazzette da 150 miliardi non travolse solo Altissimo, ma coinvolse nomi celebri come La Malfa o Forlani sotterrando, di fatto, il Pli. Altissimo, che nel 1993 ammise di aver ricevuto diversi milioni in maniera illecita, fu definitivamente condannato a 8 mesi nel 1998. Vent'anni dopo, con un libro scritto a quattro mani con Gaetano Pedullà e pubblicato nel 2012 sarebbe tornato su quegli anni, raccontando le sue verità ed inediti retroscena sotto un titolo che non lasciava spazio a dubbi: L'inganno di Tangentopoli.
TORNATO ALLA POLITICA NEL 2014. Il suo percorso politico, però, non si concluse. Nel 2014, era tornato infatti sulla scena con I Liberali, movimento che, promuovendo il rilancio dell'economia e un'accelerazione sulle privatizzazioni, ha raggruppato, tra gli altri, alcuni pilastri del liberalismo italiano come Alfredo Biondi e Carlo Scognamiglio.

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