VERTICE 17 Aprile Apr 2015 1750 17 aprile 2015

Renzi-Obama, l'incontro alla Casa Bianca

Obama lo elogia: «Impressionato dalle riforme». Matteo: «Gli Usa, un modello». Asse comune su Grecia, Libia e austerity. Super accoglienza al premier. Foto.

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L'incontro alla Casa Bianca tra Matteo Renzi e Barack Obama è iniziato con un «buongiorno» pronunciato in italiano dal presidente americano e si è concluso con una bottiglia di vino toscano regalata dal premier in occasione dell'Expo.
I due leader si erano già visti a marzo 2014 a Roma e anche questa volta è stato confermato il feeling tra loro e l'asse comune su tanti temi, dall'economia alla politica estera.
OBAMA «IMPRESSIONATO» DA RENZI. Obama ha elogiato Renzi spiegando che «ha portato molta energia e senso di visione», è un premier che «vuole vedere una crescita nel suo Paese». E ha aggiunto: «Purtroppo non ho antenati italiani ma mi considero un italiano onorario perché amo tutto dell'Italia», compresi «il vino e il cibo».

A riguardo, l'Expo sarà una grande occasione secondo Renzi «per dichiarare guerra alla povertà in un mondo dove un miliardo muore per l'obesità e un altro miliardo muore perché non ha cibo». Dal canto suo Obama ha fatto sapere che «molti americani saranno a Milano per visitare l'Expo».

CRESCITA USA, MODELLO PER L'EUROPA. Sul fronte economico, Renzi ha definito quello americano «un modello per l'Europa. Occorre una nuova stagione di crescita ed investimenti» dicendo basta all'austerity. «Nel 2014 abbiamo iniziato ma c'è molto da fare. La leadership americana è un punto di riferimento». Negli Stati Uniti «in questi sette anni si è ridotta la disoccupazione ed è aumentato il Pil. In Europa il contrario. Qualcosa non ha funzionato, per questo l'economia Usa deve essere un modello per l'economia europea», soprattutto adesso che bisogna trovare un accordo per evitare il default della Grecia.
RIFORME AVANTI, BASTA AUSTERITY. «In Europa è finito il tempo della sola austerità, ma per raggiungere questo obiettivo i governi nazionali devono fare le riforme. Noi siamo impegnati per realizzare ogni riforma promessa ai nostri cittadini», ha affermato Renzi. «Anche se in Italia c'è chi vorrebbe tutte le volte ripartire da zero, le riforme hanno preso una strada che non ha possibilità di essere bloccata».
CONDIVISIONE SUI GRANDI TEMI INTERNAZIONALI. Sul tavolo anche i grandi dossier internazionali, dal nucleare iraniano alla tensione Ucraina-Russia, dal pericolo Isis all'emergenza immigrazione fino all'accordo di libero scambio Usa-Ue. Tutti temi su cui i due leader hanno espresso «condivisione». In Afghanistan le truppe italiane «resteranno mesi in più rispetto a quanto si era immaginato». Non si è parlato invece di droni, nonostante le ripetute domande dei giornalisti.
LIBIA, ITALIA PRONTA A LEADERSHIP DIPLOMATICA. «L'Italia è pronta ad assumersi la responsabilità di una leadership negli sforzi diplomatici in Libia», ha detto Renzi. «La pace o la fanno le tribù o non la fa nessuno. Il nostro lavoro e quello di favorire e agevolare a tutti i livelli questo percorso».

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