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POLITICA 17 Aprile Apr 2015 1241 17 aprile 2015

Riforma del Senato, i bersaniani: «Renzi scopra le carte»

Dopo l'apertura di Renzi a modifiche della riforma, la minoranza del Pd chiede un «chiarimento» al ritorno dagli Usa.

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Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi.

Renzi tira dritto sull'Italicum, ma apre a modifiche della riforma del Senato. Anzi no, fanno sapere poco dopo da Palazzo Chigi, spingendo la minoranza del Partito democratico a chiedere quindi un «chiarimento» al proprio segretario al ritorno dal viaggio negli Stati Uniti.
Il convulso dibattito politico su legge elettorale e riforme costituzionali si arricchisce così di un nuovo, complicato capitolo.
L'APERTURA DI RENZI. «Cambiare la riforma costituzionale? Tornare al Senato elettivo? Per me si può fare. L'importante è che si abbandoni il bicameralismo paritario», aveva detto il premier dagli Stati Uniti in un colloquio con il quotidiano la Repubblica, in cui ha evidenziato un «elemento di novità: la minoranza la guida Bersani e Pierluigi ieri ha aperto la trattativa».
MA DA PALAZZO CHIGI FRENANO. Fonti di Palazzo Chigi hanno fatto tuttavia sapere che la posizione del presidente del Consiglio sulle riforme è quella chiaramente espressa nel discorso al gruppo del Pd e ribadita giovedì 16 aprile a Georgetown: la legge elettorale va approvata così com'è, e sulle riforme costituzionali si va avanti senza nessuno scambio o concessione.
I BERSANIANI: «DICA COSA VUOLE FARE». La componente dem che fa riferimento a Bersani ha quindi chiesto al premier di spiegare chiaramente, al ritorno dagli Usa, quali cambiamenti intenda apportare alla riforma del Senato. Una riforma che, combinata a una legge elettorale 'blindata' - senza preferenze e con i capilista bloccati - costituirebbe un rischio per il sistema democratico, secondo quanto dichiarato dallo stesso Bersani.
L'apertura di Renzi a variazioni del disegno di legge costituzionale che cambia la natura del Senato «va presa con le molle», fanno sapere dalla minoranza. Sia nel merito, sia per quanto riguarda il percorso del testo in parlamento, che ha già ricevuto una prima doppia lettura conforme.
CHITI: «VEDREMO SE CI SARANNO ATTI COERENTI». Insomma, i bersaniani hanno chiesto a Renzi di «scoprire le carte» e far capire quali siano le sue reali intenzioni.
Sulle dichiarazioni del segretario è intervenuto anche il senatore Vannino Chiti: «Vedremo se all'apertura politica fatta oggi da Renzi seguiranno atti coerenti. Come è noto la mia preferenza è quella di far eleggere i senatori dai cittadini, in concomitanza con le elezioni dei Consigli regionali. Il Senato non dovrà comunque più dare la fiducia ai governi, né avere l'ultima parola su gran parte delle leggi. Del resto, non si costituirebbe né si scioglierebbe con un'unica elezione».

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