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CONTESTAZIONE 17 Aprile Apr 2015 1921 17 aprile 2015

Scuola, il 18 aprile protesta in piazza contro il ddl

Manifestazione a Roma dei sindacati per chiedere modifiche al testo, per cui sono attesi diversi emendamenti in Aula.

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Matteo Renzi e Stefania Giannini.

Monta la polemica, in Aula e fuori, contro il ddl di riforma della scuola.
Da un lato i parlamentari di Sel, del M5s e della Lega hanno espressoal presidente della Camera, Laura Boldrini, la loro preoccupazione per l'iter del provvedimento. Dall'altro il 18 aprile i sindacati della scuola, Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda, hanno indetto una manifestazione a Roma, in piazza SS. Apostoli, per dire no al progetto di scuola e chiederne profonde modifiche.
PRESENTI ANCHE LEADER CONFEDERALI. Protagonisti rappresentanti delle Rsu che si alterneranno sul palco con i segretari generali dei sindacati di categoria (parteciperanno all'evento anche i leader confederali) per ribadire con forza alcune richieste.
No a modelli di gestione autoritaria, un piano di assunzioni che assicuri la stabilità del lavoro per tutto il personale e organici adeguati al fabbisogno.
PRONTI ALLO SCIOPERO. Inoltre l'obiettivo è il rinnovo del contratto scaduto da sette anni.
Una mobilitazione che con molta probabilità non si concluderà il 18 aprile, perché i leader sindacali hanno già fatto sapere che sono pronti allo sciopero.
Le contestazioni vengono tuttavia considerate quasi fisiologiche dal Governo. Secondo Davide Faraone «Stiamo facendo una riforma della scuola straordinaria e rivoluzionaria. È normale che ci siano delle diffidenze e dei conservatorismi».
EMENDAMENTI IL 20. Intanto, il ddl contestato attraversa un passaggio cruciale: lunedì 20 aprile, alle 12, scade il termine per la presentazione degli emendamenti la cui ammissibilità verrà valutata, mentre il giorno succesivo spazio alle modifiche ritenute idonee.

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