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TENSIONI 21 Aprile Apr 2015 1726 21 aprile 2015

Italicum, Renzi: «Sostituzioni? È democrazia»

In commissione i 10 sostituti dei dissidenti Pd. Renzi: «Una scelta democratica». Aventino delle opposizioni: Forza Italia, Sel, Lega e M5s lasciano i lavori.

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Il premier Matteo Renzi.

Matteo Renzi sfida opposizioni e minoranza dem sulla legge elettorale.
Dopo la sostituzione di 10 membri della commissione Affari costituzionali alla Camera è arrivata la rottura sull'Italicum.
Forza Italia, Sel Lega e M5s hanno lasciato i lavori, ma il premier ha tirato dritto: «Da anni diciamo che è una priorità cambiare la legge elettorale. Fermarsi oggi significherebbe consegnare l'intera classe politica alla palude e dire che anche noi siamo uguali a tutti quelli che in questi anni si sono fermati prima del traguardo. Ma no, noi non siamo così».
BRUNETTA: «LASCIAMO DISONORE AL PD». L'annuncio della rottura totale con Forza Italia era arrivato con le parole di Renato Brunetta: «Lasceremo al Pd tutta la responsabilità di approvarsi l'Italicum blindato, a disonore del Partito democratico stesso».
Lo strappo di Forza Italia è arrivato dopo quelli di Movimento 5 stelle, Scelta civica e Sel. «Non siamo abituati alle farse, è un fatto senza precedenti, è evidente che Renzi tratta la commissione come una sezione del Pd», ha sottolineato il capogruppo Sel Arturo Scotto.
«SOSTITUZIONI NECESSARIE». Il premier però non ha mostrato tentennamenti. Ha ribadito che «è tempo di decidere. Chi grida allo scandalo perché alcuni deputati sono sostituiti dovrebbe ricordare che è non solo normale, ma addirittura necessario se crediamo ai valori democratici: si chiama democrazia quella in cui si approvano le leggi volute dalla maggioranza, non in cui vincono i blocchi imposto dalle minoranze».
In un post su Facebook ha rincarato la dose: «Ci hanno insegnato che quando si vota all'interno di una comunità si rispettano le decisioni prese assieme».
BOSCHI: «NON CAPISCO AVENTINO». E sull'Aventino delle opposizioni è arrivata la replica del ministro delle Riforme Maria Elena Boschi: «Credo che in realtà abbiano poca dimestichezza con le regole della democrazia, non capisco questo atteggiamento».
E sul possibile voto segreto è stata chiara: «Credo che non sia comprensibile chi oggi ha invocato il voto segreto a meno che non ci sia una qualche forma di imbarazzo rispetto a non votare una legge elettorale identica a quella votata dallo stesso gruppo al Senato».
I 10 SOSTITUTI DEI DISSIDENTI PD. Intanto, ci sono i nomi dei 10 esponenti del Pd chiamati a sostituire i ' dissidenti'. Sono David Ermini, Alessia Morani, Giampaolo Galli, Franco Vazio, Stefani Covello, Paola Bragantini, Stella Bianchi, Maria Chiara Gadda, Edoardo Patriarca e Ileana Piazzoni.

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