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MESSAGGIO 21 Aprile Apr 2015 1723 21 aprile 2015

Renzi: «Sui migranti per la prima volta un'Europa solidale»

Il premier all'attacco: «Gli sciacalli tornino a casa. La demagogia non serve, è il tempo della politica»

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Matteo Renzi.

Ha espresso soddisfazione Matteo Renzi per la prima risposta dell'Unione europea all'emergenza sbarchi nel Mediterraneo, deflagrata dopo la tragedia che ha coinvolto centinaia di migranti nel Canale di Sicilia. Un dramma al centro pure delle comunicazioni alle Camere del premier, attese per la mattinata del 22 aprile.
«Per la prima volta», ha sottolineato il presidente del Consiglio, «l'intera Europa si è mostrata attenta e solidale, con alcuni impegni concreti che proveremo a puntualizzare nelle ore che ci separano dal Consiglio europeo di giovedì».
«FENOMENO INEDITO». «Siamo in presenza di un fenomeno per certi aspetti inedito», ha aggiunto Renzi, «ma per altri tristemente già visto ai tempi della tratta degli schiavi. Criminali che prendono soldi lucrando sulla carne umana: solo l'Italia ne ha arrestati oltre mille».

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Posted by Matteo Renzi on Martedì 21 aprile 2015

«Le donne e gli uomini che stanno salvando vite umane nel Mediterraneo ci rendono orgogliosi dell'Italia e di quello che stiamo facendo», ha poi specificato il premier su Facebook, esplicitando i principali provvedimenti in programma in ambito Ue: «Interventi nei Paesi d'origine, distruzione dei barconi, raddoppio di Triton, ricollocazione d'emergenza condivisa tra tutti i Paesi, collaborazione con le Nazioni Unite, sforzo comune alle frontiere meridionali della Libia».
«STRADA DA FARE ANCORA LUNGA». Poi l'attacco a chi strumentalizza la tragedia dei migranti: «Gli sciacalli tornino a casa: la demagogia non serve, è il tempo della politica. Se davvero finalmente alle parole scritte corrisponderanno fatti concreti per l'Europa sarà un primo passo. Ma la strada da fare è ancora tanto lunga: davanti al dolore dell'Africa e agli schiavisti del 21esimo secolo non è possibile voltare la testa dall'altra parte. L'Italia c'è e sta facendo ciò che stiamo vedendo, consapevole di portare sulle spalle secoli di valori e di civiltà».
ALFANO: «AFFONDARE I BARCONI PRIMA CHE PARTANO». L'obiettivo, ha spiegato in serata il ministro dell'Interno Angelino Alfano, è «affondare i barconi degli scafisti, impedire che partano. Noi da soli non possiamo farlo ed è in corso un negoziato con Onu e Ue per avere, in un quadro di legalità internazionale l'autorizzazione a questo intervento». Accanto a questa azione contro gli scafisti, il ministro ha poi ribadito la proposta di creare«campi profughi al di là del Mediterraneo, con il consenso dei Paesi ospitanti, in modo di fare lì lo screening su chi ha diritto all'asilo e chi no: quelli che hanno diritto devono essere distribuiti in tutti i 28 Paesi dell'Unione».

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