Camera Deputati 130226210233
PARLAMENTO 22 Aprile Apr 2015 1846 22 aprile 2015

Il divorzio breve è legge: ok dalla Camera

Il provvedimento è stato licenziato a Montecitorio con 398 sì, 28 no e sei astenuti.

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La Camera dei deputati.

Dopo oltre 40 anni, l'Italia saluta la svolta. Sì definitivo dell'Aula della Camera all'introduzione del divorzio breve. Il provvedimento è stato licenziato a Montecitorio con 398 sì, 28 no e sei astenuti.
«Il divorzio breve è legge. Un altro impegno mantenuto. Avanti, è la #voltabuona», ha commentato il premier Matteo Renzi su Twitter.
DA FI E AP LIBERTÀ DI COSCIENZA. A favore hanno votato Partito democratico, Sinistra ecologia libertà, Movimento 5 stelle, Scelta civica, Partito sociale italiano e Alternativa libera.
Forza italia e Area popolare hanno dichiarato il loro sì lasciando, però, anche libertà di coscienza, viste le «diverse sensibilità» presenti nei gruppi. La Lega Nord ha lasciato libertà di coscienza.
COMUNIONE DEI BENI SCIOLTA DA SUBITO. La nuova legge va a incidere sensibilmente sui tempi necessari per ottenere lo scioglimento del matrimonio, che scendono a sei mesi se il divorzio è consensuale, e a un anno (dai tre precedenti) se è giudiziale. Le nuove norme riguardano anche i procedimenti già in corso.
La presenza o meno di figli minori all'interno della coppia non costituisce un ostacolo.
Novità anche sotto il profilo patrimoniale: la comunione dei beni si sciogli all'atto della separazione, mentre prima si doveva aspettare il passaggio in giudicato della sentenza di separazione.
RELATORI SODDISFATTI. Soddisfazione per i due relatori del ddl, Luca D'Alessandro (Forza Italia) e Alessia Morani (Partito democratico) («politica dei fatti, non delle parole»).
Le perplessità non sono mancate. C'è chi, come qualche esponente della Lega, ha chiamato in causa l'assenza di tutela dei figli, chi, come qualche deputato di Ap, Fi e Fdi, il pericolo che i tempi brevi possano intaccare la stabilità della famiglia.

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