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LEGGE ELETTORALE 24 Aprile Apr 2015 1611 24 aprile 2015

Italicum, Letta: «Dubbi sulla maggioranza risicata»

L'ex premier risponde ai costituzionalisti su Facebook: «Esprimere perplessità è una questione di buon senso».

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Enrico Letta.

Enrico Letta ha risposto con un post su Facebook ai rilievi dei costituzionalisti Barbera, Ceccanti e Clementi alla sua posizione sull'Italicum, affermando che «esprimere dubbi sull'opportunità di approvare riforme a maggioranza risicata, con la contrarietà di tutte le opposizioni, esterne e addirittura anche interne, è, a mio avviso, una semplice questione di buon senso».
I tre costituzionalisti avevano sottolineato, davanti alle obiezioni dell'ex premier, che l'Italicum prevede le stesse cose che vennero proposte dal Comitato dei Saggi voluto da Enrico Letta.
«ESPRIMERE DUBBI? SI TRATTA DI BUON SENSO». «Cari Augusto, Stefano e Francesco», ha scritto Letta in una lettera di risposta su Facebook, «grazie per aver preso in così attenta considerazione le poche parole che ho dedicato al tema Legge elettorale e riforme costituzionali in questi giorni di presentazione del mio libro. In verità la mia risposta alla vostra lettera è assai semplice perché tirate conclusioni su piani totalmente diversi dalle parole che ho pronunciato». Esprimere dubbi, sostiene l'ex vicesegretario del Pd, «sull'opportunità di approvare riforme elettorali e costituzionali a maggioranza risicata, con la contrarietà di tutte le opposizioni, esterne e addirittura anche interne, è, a mio avviso, una semplice questione di buon senso».
«BRUTTA FINE DI RIFORME E PORCELLUM». A maggior ragione, aggiunge, «visto la brutta fine che hanno fatto le riforme costituzionali del 2001 e 2005 e la Legge elettorale poi denominata Porcellum, cioè le tre grandi riforme delle istituzioni approvate nel nostro paese 'a maggioranza stretta' e non con un più largo spirito costituente. Immagino che da attenti studiosi delle istituzioni quali vi ho sempre conosciuto e seguito condividiate ovviamente questo mio così semplice pensiero. Tutto il resto delle cose che dite», ha concluso, «è interessante, potrebbe meritare valide controargomentazioni ma poco ha a che vedere con il dubbio che è contenuto nel mio libro, che ho espresso nelle prime presentazioni e che grazie alla vostra pubblica lettera trovo cosi il modo di ribadire. Con immutata stima. Enrico».
M5S: «PRESSIONI PD VIOLANO SPIRITO DELLA COSTITIZIONE». Per il Movimento 5 stelle invece le pressioni del Partito democratico violano lo spirito della Costituzione. «Che un singolo partito (al massimo, ma non è sicuro, accompagnato da qualche residuo di partiti ormai quasi disciolti) pretenda di imporre una Legge elettorale contro la volontà tutti gli altri (compreso il partito alleato nelle precedenti elezioni politiche) è di per sé una violazione dello spirito della Costituzione, per il quale la Legge elettorale deve essere legge di condivisione, come sempre quando si tratta di fissare le regole del gioco», ha scritto sul blog di Beppe Grillo Aldo Giannuli rimarcando «la scorrettezza procedurale con cui si sta giungendo a riformulare una delle leggi fondamentali dell'ordinamento».
BOSCHI: «NON CI SONO PROFILI DI INCOSTITUZIONALITÀ». È poi arrivata la replica del ministro per le Riforme Maria Elena Boschi: «Sinceramente non ci sono profili di incostituzionalità, pur rispettando idee diverse», ha risposto a quanti hanno avanzato dubbi sulla costituzionalità dell'Italicum - in primis M5s - parlando a margine di un'iniziativa a Loro Ciuffenna, in provincia di Arezzo.

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