Terrorismo Italia Vaticano 150424181225
ALLARME 24 Aprile Apr 2015 1800 24 aprile 2015

Terrorismo: «Barconi e grandi eventi non c'entrano»

Nuovo allarme per gli arresti in Sardegna. Cellule pronte ad agire nell'ombra. L'esperto Margelletti: «Sono imprevedibili, ma non colpiranno Expo e Giubileo».

  • ...

I terroristi decisi a colpire non rischiano la vita sui barconi.
Come dimostrano gli ultimi arresti della cellula di al Qaeda attiva tra la Sardegna e la Lombardia, e quello nelle Marche, i jihadisti hanno basi e reti consolidate in Italia, con le quali finanziare attentati sia nei Paesi che li ospitano sia nei Paesi d'origine, attraverso il giro di rimesse per la jihad.
L'ultima filiera riconduce in Pakistan, nientemeno che ai fiancheggiatori di Osama bin Laden e agli autori - arrestati in Italia - della strage al mercato di Meena Bazar di Peshawar del 2009 che fece oltre 100 morti. Un mese fa fu sgominata una rete di reclutatori di foreign fighters (combattenti stranieri) dell'Isis, operante tra Piemonte, Lombardia, Toscana e Albania.
OBIETTIVI NON IN VISTA. Entrambi i circuiti non toccavano la tratta di migranti dalla Libia, sulla quale sono puntati i riflettori. Semplicemente, l'Italia è risultata già infiltrata da cellule terroristiche, anche se in misura finora minore di altri Paesi.
«I jihadisti hanno vie privilegiate che non passano dai barconi. Le nostre forze dell'antiterrorismo non fanno politica, lo sanno perfettamente», spiega a Lettera43.it il presidente del Centro studi internazionali Andrea Margelletti, consulente del Copasir ed ex consigliere strategico della Difesa.
«Jihadisti» ribadisce l'esperto di intelligence, perché ha poco senso ormai dividere tra Isis e al Qaeda per capire se e dove viene studiato un attentato. Comunque, «in luoghi non prevedibili come il Giubileo o l'Expo».

Il presidente del Cesi Andrea Margelletti. (Cesi)


DOMANDA. Sia per la cellula di al Qaeda sia per i reclutatori dell'Isis sono emersi legami con gli ambienti della criminalità organizzata che trafficano migranti e armi.
RISPOSTA. Ma non è un'alleanza. Le reti di estremisti islamici usano la criminalità organizzata per i loro bisogni: armi, talvolta anche manovalanza. Ma la radice è islamica, la mafia non è al Qaeda, Isis o altre sigle. Non sono la stessa cosa.
D. I migranti che arrivano da barconi non sono manovalanza?
R. Io sono tra quelli che escludono collegamenti tra attacchi terroristi e migranti. Per me i barconi non c'entrano nulla.
D. Anche i fatti dicono altro, ma l'allarme è focalizzato su quel tratto di mare.
R.
Quella è politica. Ma le forze dell'ordine italiane fanno un altro mestiere e sanno benissimo che chi prepara un attentato deve arrivare vivo, non rischia la vita in mare.
D. Le due reti sgominate impiegavano altri circuiti, nell'ultimo caso un giro consolidato.
R.
Utilizzano vie privilegiate, note all'intelligence e all'antiterrorismo.
D. Che livello di rischio c'è adesso in Italia?
R.
Lo stesso dall'11 settembre 2001, non è una novità. Da allora sono stati identificati e sventati attacchi, mai realizzati al contrario che in altri Paesi, perché i nostri servizi hanno lavorato molto bene.
D. Gli arresti dell'ultimo anno sono in prevalenza scattati al Nord.
R.
Escludo maggiori infiltrazioni rispetto al Sud o alle regioni centrali. Non è una questione territoriale: ogni cellula identificata si attiva in modo specifico, a livello interno e internazionale.
D. Ogni gruppo ha spesso una storia a sé. Ha senso distinguere al Qaeda dall'Isis per il rischio attentati?
R. Si tratta di jihadisti, punto. L'Isis è una struttura giovane, con dinamiche e logiche proprie. I gruppi affiliati ad al Qaeda, spesso più vecchi, ne hanno altre di loro. Tutti progettano attentati.
D. Non è ancora chiaro se gli attentati di Parigi siano targati Isis o al Qaeda, come neanche la strage di Tunisi.
R. Il punto è che chi ha combattuto in Medio Oriente sotto vari network terroristici torna indietro e fa attentati in casa propria. Questa è la minaccia per l'Europa. Loro, non i migranti, ci devono interessare.
D. L'Expo del 2015 e il Giubileo non sono una calamita?
R.
I jihadisti colpiscono gli obiettivi meno prevedibili, puntando all'effetto sorpresa. Per questo è difficile scoprire i loro target.
D. Aghi nel pagliaio.
R. L'opposto delll'Esposizione universale e del Giubileo.

Twitter @BarbaraCiolli

Correlati

Potresti esserti perso