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LEGGE ELETTORALE 25 Aprile Apr 2015 1137 25 aprile 2015

Italicum, Bersani: «Renzi fa pressione indebita»

L'ex segretario del Pd: «Non tocca al governo. Davanti a temi costituzionali ogni singolo parlamentare si assume le sue responsabilità». Boschi: «Maggioranza ampia e compatta».

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L'ex segretario del Partito democratico, Pier Luigi Bersani.

Continua il muro contro muro interno al Pd sulla riforma della legge elettorale.
Replicando alle ultime dichiarazioni di Renzi, Pier Luigi Bersani ha affermato che «quella di Renzi che dice che se la legge non passa cade il governo è una pressione sul parlamento indebita perché non tocca al governo». «Dopo di che», ha aggiunto, «io sono affezionato alla mia 'ditta', il Pd, che però ha una regola, che stabilisce che davanti a temi costituzionali ogni singolo parlamentare si assume liberamente le sue responsabilità».
«Sull'Italicum non si è riusciti a chiarire bene che cosa è in gioco e toccherebbe anche a voi dell'informazione», è stata la premessa di Bersani, che a margine delle celebrazioni piacentine ha risposto a chi gli ha chiesto un commento su alcune inchieste televisive che dimostrerebbero che buona parte degli italiani non sanno che cosa sia l'Italicum.
«RISCHIO DI UN PRESIDENZIALISMO SENZA CONTRAPPESI». «Qui non si sta discutendo di un comma di una Legge elettorale», ha aggiunto l'ex segretario Pd, «si sta discutendo dell'incrocio tra Legge elettorale e riforma della Costituzione e quindi si sta cambiando il sistema, cosa che meriterebbe un po' di attenzione. Può venire il dubbio che andiamo verso un presidenzialismo senza contrappesi, un meccanismo sconosciuto a tutte le democrazie del mondo, può esserci questo rischio. È una cosa da poco? Il discorso è tutto qua. In nessuna democrazia che conosco la Costituzione e le Leggi elettorali sono un affare del governo», ha concluso Bersani.
GRASSO: «SPERO SI ARRIVI ALLA FINE DELLA LEGISLATURA». L'altro messaggio arriva dal numero uno del Senato, Piero Grasso: «Sono certo e fiducioso che si possa lavorare bene fino in fondo alla legislatura». Punto quest'ultimo sul quale il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, ha espresso il suo ottimismo: «Quella che voterà la Legge elettorale sarà una maggioranza ampia e compatta».

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