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SALUTE 25 Aprile Apr 2015 0946 25 aprile 2015

Sanità, tagli per 2,6 miliardi nel 2015

Verso l'intesa tra lo Stato e le Regioni. Farmaci, acquisto di beni e servizi e convenzioni con le cliniche private nel mirino.

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Operatori sanitari davanti al ministero della Sanità.

Tagli alla sanità per 2 miliardi e 600 milioni di euro nel 2015, compresa la riduzione del fondo per l'edilizia sanitaria già concordato a febbraio 2015.
Secondo quanto riferito del Corriere della Sera, l’intesa tra lo Stato e le Regioni potrebbe arrivare il 29 aprile. L'appuntamento, inizialmente previsto per venerdì 24 aprile, è slittato, segno che la trattativa continua.
I comparti interessati dalla stretta non sono nuovi alle manovre. Farmaceutica, dispositivi medici (ampia categoria di prodotti, dalla siringa alle apparecchiature), acquisto di beni e servizi, prescrizioni di visite specialistiche ed esami ambulatoriali inappropriati, cioè non giustificati dalla reale necessità del paziente.
MEDICINE, RISPARMI PER 235 MILIONI. Il risparmio stimato sulle medicine è di 235 milioni di euro. Verrà rivisto l’elenco dei prezzi di riferimento, che indica il prezzo massimo di rimborso per i farmaci «terapeuticamente assimilabili». Più responsabilità per le aziende produttrici, chiamate a intervenire in caso di superamento dei tetti di spesa: 310 milioni in meno.
I MEDICI NON PAGHERANNO PERSONALMENTE. Sembra invece rientrata la «patrimoniale» sui medici che prescrivono esami sproporzionati. Non pagheranno personalmente. Ne risponderanno i direttori generali delle Asl alla verifica di fine nomina.
TAGLIO ALLE CLINICHE PRIVATE. Altri tagli sono previsti alle convenzioni con le cliniche private al di sotto dei 40 posti letto, a meno che non si tratti di centri specialistici, ad esempio solo oftalmologia, odontoiatria, ortopedia. Tra i punti, la «riduzione progressiva delle centrali del 118», conseguenza della riorganizzazione della rete ospedaliera. Alcune Regioni hanno già cominciato a unificarle. In Toscana le centrali sono scese da 12 a 6, in Emilia Romagna da 12 a 3, Lombardia da 9 a 4 e Piemonte da 8 a 4.

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