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POLITICA 26 Aprile Apr 2015 2145 26 aprile 2015

Regionali, Berlusconi pronto a togliere il suo nome dal simbolo

La strategia dell'ex premier: niente nome sul simbolo di Fi. E visita a Padre Pio.

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Silvio Berlusconi.

Niente nome nel simbolo. E una visita da Padre Pio. A una settimana dalla scadenza per la presentazione delle liste per le elezioni regionali di fine maggio, il Cavaliere sembra aver definitivamente deciso di non metterci la faccia. Ma piuttosto un atto di fede.
IN LIGURIA E CAMPANIA. Questo non vuol dire che l'ex premier non farà campagna elettorale: appare infatti certa la sua presenza in Liguria e molto probabile in Campania mentre più in bilico sembrano essere le tappe pugliesi nonostante il pressing che arriva dal territorio. Il segretario locale di Fi, Luigi Vitali, ha infatti già annunciato la presenza dell'ex premier: «Berlusconi verrà sicuramente a Foggia», ha spiegato il rappresentante azzurro, «perché vuole andare a San Giovanni Rotondo in visita privata, non so se il 7 o l'8 maggio. So che la questura è stata già allertata».
L'agenda però, si fa sapere in ambienti vicini al premier, non è ancora stata fissata e non è detto che il tour elettorale preveda la Puglia. Certo è che negli anni passati l'ipotesi che il Cavaliere (all'epoca premier e al centro di numerose polemiche) andasse a far visita al santuario ha suscitato clamore, anche sui media internazionali. E comunque nessuna «notizia ufficiale» per ora anche da parte dei frati cappuccini, che però si dicono «contenti della visita del presidente Silvio Berlusconi, così come siamo felici», sottolineano, «ed accogliamo quanti, da pellegrini, vengono a visitare e a pregare sulla tomba di padre Pio».
TENSIONI IN PUGLIA E IN TOSCANA. D'altro canto, le chance di incassare la vittoria nella terra che da anni è governata da Nichi Vendola appaiono molto ridotte, anche a causa delle divisioni interne agli azzurri e al centrodestra, che vedono schierati due candidati presidenti: Francesco Schittulli e Adriana Poli Bortone. «L'unità del centrodestra in Puglia è ancora possibile», ha detto però Vitali,«ma si può trovare solo intorno alla candidata presidente che Fi e Lega sostengono, e a patto che l'altro candidato faccia un passo indietro», magari immaginando per sé «un'alternativa» che potrebbe essere «un ticket, l'assessorato alla Sanità, o una candidatura in parlamento». Ma non è solo la Puglia a creare incertezza dentro lo stato maggiore di Fi: sempre secondo quanto si apprende, infatti, un po' di agitazione si sarebbe registrata anche in Toscana intorno alla scelta di Fratelli d'Italia di allearsi con la Lega e convergere sulla candidatura di Claudio Borghi. Per chiudere le liste comunque c'è ancora qualche giorno e Berlusconi in settimana sarà a Roma anche per fare il punto con lo stato maggiore del partito.

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