PRESENZIALISTA 27 Aprile Apr 2015 1004 27 aprile 2015

Forza Italia è stufa: ora vuole arginare Silvia Sardone

La rottamatrice di Fi (foto) invade le tivù. Asfissiando di mail ogni redazione. «Invitatemi, vi seguo sempre». Romani e Gasparri irritati. Cav pronto a frenarla.

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Silvia Sardone nello studio di Omnibus (16 marzo 2015).

Ormai è diventata un problema serio.
Talmente tanto che se prima era solo da contenere e limitare, ora è proprio da fermare.
Con tutti i mezzi a disposizione, avrebbe sottolineato Silvio Berlusconi nel corso dell’ultimo vertice con i big del partito, imbufaliti per il modo in cui vengono trattati.
Perché Silvia Sardone - il volto nuovo di Forza Italia, la presunta rottamatrice in versione azzurra della politica italiana, la consigliera di zona 2 a Milano che sembra un parlamentare all'ennesima legislatura - oramai è entrata talmente nel ruolo da aver perso ogni remora.
MARTELLA I BIG AZZURRI. E se all’inizio la sua opera di demolizione del gotha forzista era solo un balletto sulle punte, adesso è diventato un lavoro da minatore.
Appena può piazza mine e cariche di tritolo sul percorso di questo e quello, avendo scelto Paolo Romani e Maurizio Gasparri, solo per citare i big azzurri più “amati” dalla Sardone nelle sue apparizioni televisive, come esempi da abbattere.
I due senatori sembrano essere diventati la sua ossessione.
VELINE PRONTE PER TUTTI. E siccome andare in tivù a pontificare sembra essere un mestiere che rende, la giovane rampante, tanto spregiudicata da sembrare la sorella del premier Matteo Renzi, sta inondando le redazioni dei programmi televisivi con un messaggio che rievoca più il velinismo che il forzismo.
«Seguendo spesso il vostro ottimo programma, sono a chiedervi, se possibile, di valutare la mia presenza come ospite in trasmissione. Sono Silvia Sardone, membro della segreteria regionale lombarda di Forza Italia, segretario cittadino a Sesto San Giovanni e consigliera a Milano oltre che leader dei Movimentisti, giovane gruppo di attivisti di Forza Italia. Ultimamente, proprio per il mio attivismo, sono stata spesso invitata in televisione».

Più che politica, questo è marketing puro: «Ecco la mia rassegna stampa»

Silva Sardone durante la puntata di L'aria che tira (10 aprile 2015).

E qui la rottamatrice azzurra snocciola il suo rosario di ospitate, che vanno da Mediaset a La7, passando per la Rai e Sky.
E non è tutto. «Recentemente ho avuto risalto nazionale per la foto dei bambini siriani a terra nella sporcizia in stazione Centrale a Milano e sono spesso citata sui giornali proprio per le mie denunce e per le manifestazioni nella mia città. Libero mi ha ospitata in prima pagina come volto nuovo di Forza Italia e Il Giornale mi ha segnalata tra i più meritevoli tra i giovani del partito. Qui sotto la mia rassegna stampa».
E vai con i ritagli che la riguardano. Altro che politica, linea del rinnovamento e esigenza di cambiamento. Qui siamo al marketing puro.
GUAI GIUDIZIARI OMESSI. Ovviamente esiste anche un sito che raccoglie pensieri, opere, missioni della Sardone. E anche omissioni.
Sì perché la giovane non racconta dei suoi piccoli guai con la giustizia contabile in materia di rimborsi.
Però la Sardone va dicendo a tutti coloro che provano a farla ragionare che questa strategia mediatica ha un fine ben preciso.
«PERCHÉ LORO SÌ E IO NO?». Nella sede romana di Forza Italia se chiedi della bionda rampante presenzialista televisiva ti dicono che alle critiche risponderebbe così: «Per molto meno e con nessun talento, tante hanno ottenuto tutto e io perché non devo avere nulla?».
Tradotto: perché a me non dare una bella candidatura in un posto sicuro?

Un pensierino su Milano 2016? Silvia è un cavallo troppo rischioso

Silvio Berlusconi e Silvia Sardone il 25 novembre a Villa Gernetto.

La cosa sarebbe arrivata anche a Berlusconi, di sicuro è passata dalle scrivanie di Romani e Gasparri, che non avrebbe gradito affatto il tenore del ragionamento.
Anche perché di posti da assegnare non ce ne sono e a Milano, nel 2016, si vota per il sindaco.
Troppo rischioso puntare su un cavallo così.
UNITÀ DI CRISI TIVÙ. Ragione per la quale l'ex Cavaliere avrebbe deciso di istituire «l’unità di crisi televisiva» affidandola al nipote di Bruno Vespa, quell’Andrea Ruggeri che è passato dal fare l’inviato di Nicola Porro a Virus al comandare la truppa televisiva di Forza Italia.
TOTI LA DIFENDE. In mezzo a tutto questo, ovviamente, non mancano le risse interne al partito. Deborah Bergamini, per esempio, avrebbe rinfacciato a Mariastella Gelmini la troppa benevolenza nei confronti della Sardone, mentre Giovanni Toti vorrebbe limitare i danni e sta placando sia Romani sia Gasparri.
Insomma, non bastavano i problemi con Verdini e Fitto. Adesso a Berlusconi tocca anche domare un cavallo imbizzarrito che vorrebbe già attraversare la prateria della politica.

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