Italicum Camera 150427120319
SCHEDA 27 Aprile Apr 2015 2307 27 aprile 2015

Italicum, i nodi della riforma elettorale

Bagarre sulle modifiche: nel mirino l'attribuzione del premio di maggioranza e i capilista bloccati.

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Roma: Maria Elena Boschi alla Camera durante la discussione generale sulla legge elettorale Italicum (27 aprile 2015).

Attribuzione del premio di maggioranza al partito più votato anziché alla coalizione e capilista bloccati.
Sono questi i due principali punti dell'Italicum su cui si è registrata una spaccatura nel Pd e anche tra il Pd e gli alleati e con Forza Italia.
Ecco i sintesi i punti principali di dibattito.
MINORANZA PD CHIEDE PREMIO A COALIZIONI. L'Italicum lo attribuisce alla lista che supera il 40% al primo turno o che vince al ballottaggio.
Nella prima versione approvato a marzo 2014 alla Camera il premio era attribuito alle coalizioni vincenti. La minoranza del Pd, Forza Italia e anche alcuni alleati come Sc e Pi chiedono di tornare al premio attribuito alla coalizione.
RICHIESTA DI APPARENTAMENTO. Proposta dalla minoranza Pd, da Fi e da Pi e Sc. Consiste nel prevedere la possibilità di un accorpamento tra liste al momento del ballottaggio. Le coalizioni, cioè, si riformerebbero dopo il primo turno.
CAPOLISTA BLOCCATO. L'Italicum prevede 100 collegi plurinominali, in cui ciascun partito presenterà dei listini di 4-5 nominativi. Il capolista è bloccato, e sono previste le preferenze per gli altri candidati. La minoranza del Pd e M5s propongono le preferenze anche per il capolista.
Infine il M5s propone che al ballottaggio debba partecipare un quorum di elettori per renderlo valido. In caso contrario varrebbe il proporzionale puro del primo turno.

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