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GOVERNO 27 Aprile Apr 2015 1805 27 aprile 2015

Scuola, Pd: «Sbagliato parlare di squadrismo»

Guerini e Orfini contro la Giannini: «Si rispetti chi presenta la riforma e chi contesta». Invalsi slittano al 6 maggio.

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Lorenzo Guerini.

Il presidente e il vice segretario del Pd, Matteo Orfini e Lorenzo Guerini, pur senza nominarla, hanno bacchettato il ministro Giannini («è sbagliato bollare di squadrismo chi manifesta il proprio dissenso»), i sindacati, con diverse sfumature, si sono scagliati contro la decisione di rinviare i test Invalsi concomitanti con lo sciopero del 5 maggio mentre Sel e M5s hanno denunciato la «ghigliottina mascherata» che, a loro parere, sarebbe andata in scena il 27 aprile con l'approvazione dell'emendamento della relatrice Pd all'articolo 1 del ddl scuola.
POLEMICHE SU LAVORI IN COMMISSIONE. La settimana sul fronte scuola è cominciata con l'avvio del lavoro sugli emendamenti in commissione alla Camera, accompagnato da un intreccio di polemiche che investono metodi e merito.
E con un solido paletto piantato da Matteo Renzi: «Il nostro disegno di legge sulla scuola può essere migliorato ancora. Siamo aperti e pronti all'ascolto. Ma la scelta dell'autonomia è decisiva: la scuola non deve essere nelle mani delle circolari ministeriali e dei sindacati, ma dei professori, delle famiglie, degli studenti».
SIGLE UNITE PER LO SCIOPERO. Un messaggio esplicito a ridosso di un altro sciopero della scuola, quello appunto del 5 maggio, che in maniera inconsueta vede scendere in piazza nella stessa data i principali sindacati confederali (Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals e Gilda) e i Cobas.
Tutti convinti che il rinvio del test Invalsi è un tentativo di spuntare l'arma alla protesta alla quale, nel frattempo, hanno dato l'adesione anche gli studenti. Più agguerriti degli altri i Cobas, intenzionati a procedere subito per via legale, e l'Unicobas che non ha esitato ad accusare il ministro Giannini di «enorme viltà politica» e a far notare che un atto così «neanche Brunetta se l'é mai permesso nel corso del ventennio berlusconiano».
FIACCOLATA A FIRENZE. Voci contrarie al ddl si faranno sentire anche prima del 5 maggio. Il 28 aprile è prevista a Firenze una fiaccolata di protesta indetta dall'associazione Noiscuola e per il 4 maggio si stanno organizzando flash mob in diverse piazze italiane. Va registrata però anche un'iniziativa che va controcorrente.
RACCOLTA FIRME #IONONSCIOPERO. Un gruppo di dirigenti scolastici con #iononsciopero ha lanciato una raccolta di firme on line.
«Diciamo no allo sciopero del 5 maggio perché siamo consapevoli che non c'è più tempo da attendere per riformare la scuola, perché sappiamo che toccare la scuola nel nostro Paese necessita di una buona dose di coraggio e di forza che questo ddl esprime».

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