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LEGGE ELETTORALE 28 Aprile Apr 2015 1150 28 aprile 2015

Italicum, il liveblogging del voto alla Camera

Proteste in Aula contro il governo. Respinte le pregiudiziali dell'opposizione. Solo 30 ribelli nel Pd.

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L'Italicum ha superato il suo primo scoglio a Montecitorio, ma il governo ha posto comunque la fiducia. Il 28 aprile sono state bocciate nell'Aula della Camera le votazioni sulle pregiudiziali di costituzionalità e di merito presentate dalle opposizioni sulla legge elettorale. Votazioni delicate, visto che si tenevano a scrutinio segreto: i sì sono stati 208 contro 385 no. Successivamente il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, ha posto la questione di fiducia tra le proteste degli altri partiti.
IL CDM AUTORIZZA LA FIDUCIA. L'ampio consenso non è quindi bastato a Matteo Renzi che ha deciso di chiedere al Consiglio dei ministri, convocato d’urgenza a Palazzo Chigi, di autorizzare il voto di fiducia sulla nuova legge elettorale e in pochi minuti la sua richiesta è stata assecondata.
Un chiaro messaggio all'Aula e in particolare ai più riottosi tra i ribelli del suo stesso partito: in caso di rallentamenti eccessivi o ostruzionismi nel corso dell'iter parlamentare la facoltà verrà esercitata.



TRATTATIVE CON LA MINORANZA. Fin dalla prima mattinata alla Camera ci sono stati incontri tra la maggioranza e la minoranza del Pd. A lungo sono stati visti discutere passeggiando per il Transatlantico il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini e Andrea Giorgis, il costituzionalista della minoranza che non intende sostenere l'italicum.
Non è ancora chiaro se e quando il governo deciderà di blindare con la fiducia la legge elettorale.
RENZI SFIDA I DISSIDENTI. Renzi ha sfidato i dissidenti dem in una lettera ai segretari di circolo: «Se questa legge elettorale non passa è l'idea stessa di Pd come motore del cambiamento dell'Italia che viene meno», ha scritto, ricordando che «c'è in ballo soprattutto la dignità del nostro partito».
Parole che hanno suscitato la reazione della minoranza: «Dignità è un concetto profondo ed è offensivo usarlo a fini di polemica interna», ha replicato Sinistra dem.

Il liveblogging del voto alla Camera

15.40 - BRUNETTA: «NO AL FASCISMO RENZIANO». «Non consentiremo il fascismo renziano. Faremo di tutto per impedirlo, dentro e fuori questa Aula. Non consentiremo che questa Aula sia ridotta a un bivacco di manipoli renziani». Lo ha urlato nell'Aula della Camera il capogruppo di Fi Renato Brunetta dopo che il governo ha posto la fiducia sull'Italicum.

15.34 - «DOPO ANNI DI RINVII CI PRENDIAMO RESPONSABILITÀ». «Dopo anni di rinvii noi ci prendiamo le nostre responsabilità in parlamento e davanti al Paese. Senza paura». Lo scrive Matteo Renzi su Twitter dopo che il governo ha posto la fiducia sull'Italicum alla Camera.

15.32 - SEL LANCIA CRISTANTEMI IN AULA. Lancio di crisantemi gialli da parte dei deputati di Sel in Aula alla Camera. «E' il funerale della democrazia», ha detto in Aula il capogruppo Arturo Scotto dopo la richiesta della fiducia sull'Italicum.

15.25 - IL GOVERNO PONE LA FIDUCIA, PROTESTE IN AULA. Il ministro per le riforme Maria Elena Boschi ha posto nell'Aula della Camera la questione di fiducia sulla riforma elettorale, scatenando le proteste dell'opposizione.

15.00 - 17 IN PIÙ IN AULA PER PREGIUDIZIALI. Sono 17 i deputati che sono usciti tra le votazioni a scrutinio segreto e palese per le pregiudiziali all'Italicum. Secondo quanto si legge dai tabulati, sono usciti in 6 dal Pd,in 4 da Ap, in 2 da Fi, in 3 dal Misto, Un deputato in meno sul voto palese anche da Fdi, Pi e Sel. Al contrario il M5s ha visto 86 partecipanti al voto segreto contro gli 87 a voto palese. Non cambia invece il numero dei deputati leghisti presenti nelle diverse votazioni.

14.36 - VERSO CDM PER AUTORIZZARE EVENTUALE FIDUCIA. Una riunione del Consiglio dei ministri è stata convocata e si terrà a breve. Nella riunione il governo dovrebbe decidere di autorizzare la fiducia sulla legge elettorale laddove dovesse rendersi necessario. Lo si apprende da fonti di governo.

14.25 - BOSCHI: «SODDISFATTA? UN PASSO PER VOLTA». Ai giornalisti che chiedevano al ministro per le Riforme Maria Elena Boschi se fosse soddisfatta dopo il voto sulle pregiudiziali ha risposto: «Facciamo un passo alla volta, ora abbiamo fatto il primo passo».

14.00 - NO ALLE PREGIUDIZIALI. L'Aula della Camera ha respinto, a voto segreto, le questioni pregiudiziali di Costituzionalità dell'opposizione all'Italicum con 208 sì e 385 no.

13.10 - SALVINI: «LEGGE PESSIMA, FA SCHIFO». Una legge che «fa schifo, pessima che allontana ancor più i cittadini dalla libera scelta». Matteo Salvini bolla così l'Italicum. «È folle - ha affermato ancora il leader del Carroccio da Strasburgo - che con tutto quello che succede in Italia e nel mondo Renzi occupi il parlamento con la legge elettorale. Dovrebbe occuparlo con dibattiti sull'economia e sull'occupazione: Renzi è finito».

12.22 - VIA ALL'ESAME DELLE PREGIUDIZIALI SULL'ITALICUM. Al via, nell'Aula della Camera, l'esame delle questioni pregiudiziali di costituzionalità e di merito sull'Italicum. Al termine della discussione, che su queste due questioni è unica, si terranno però due diversi voti. Seguirà poi una nuova discussione sulla questione sospensiva e una terza votazione.

12.17 - ELECTION DAY, BOCCIATE LE PREGIUDIZIALI. L'Aula della Camera ha respinto le due questioni pregiudiziali di costituzionalità al decreto legge sull'Election day presentate dalla Lega e da Fi. I voti contrari sono stati 372, quelli favorevoli 176.

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