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REPLICA 28 Aprile Apr 2015 2030 28 aprile 2015

Italicum, Renzi: «Fiducia democratica, o avanti o a casa»

Il premier risponde alle proteste dell'opposizione. E ai ribelli Pd dice: «Decide la maggioranza, sennò è anarchia».

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Il premier Matteo Renzi.

Intervistato dal Tg1, Matteo Renzi è tornato sulla scelta di porre la fiducia sull'Italicum, una decisione che ha scatenato le ire dell'opposizione e innescato l'ennesima frattura all'interno del Partito democratico.
«Non c'è cosa più democratica di mettere la fiducia», ha detto il premier, «se passa, il governo va avanti, altrimenti va a casa. Cosa c'è di più democratico di chi rischia per le proprie idee? È tempo del coraggio non di rimanere attaccati alla poltrona».
«SI DECIDE A MAGGIORANZA». Quindi, l'ennesimo richiamo alla minoranza Pd. «Abbiamo discusso a lungo con la nostra minoranza, cambiato la legge venendo incontro alle richieste: adesso è il momento di non girare intorno. «La prima regola della democrazia», ha aggiunto Renzi, «è rispettare la volontà della maggioranza, perché se non decide più nessuno è anarchia».
«FI LIBERA DI CAMBIARE IDEA». E a Forza Italia: «Gli ultimi che avevano messo la fiducia sulla legge elettorale sono stati Alcide De Gasperi e Aldo Moro. Al bivio se scegliere De Gasperi e Moro o Brunetta nessuno ha alcun dubbio». Per il presidente del Consiglio, «Fi è libera di cambiare opinione, noi abbiamo bisogno di cambiare l'Italia. Se vogliono possono mandarci a casa, ma non fermarci».
BOSCHI: «FIDUCIA FA CHIAREZZA, NO A INCIUCI». A rafforzare la posizione del premier è intervenuto anche il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi. «La fiducia», ha detto al Tg5, «è stato elemento di chiarezza; per il governo, perché se perde va a casa, per il parlamento, perché così decide, e per i cittadini, perché impedisce voti segreti, inciuci e trabocchetti».

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