Nicole Minetti Renzo 120225101049
INCHIESTA 28 Aprile Apr 2015 1341 28 aprile 2015

Regione Lombardia, 56 ex consiglieri rinviati a giudizio

Accusati di truffa e peculato nella gestione dei rimborsi elettorali. Tra loro Renzo Bossi e Nicole Minetti.

  • ...

Nicole Minetti e Renzo Bossi.

Sono stati riviati a giudizio a Milano 56 ex consiglieri della Regione Lombardia, accusati di peculato e truffa e di una presunta gestione illecita dei rimborsi elettorali regionali. Tra loro ci sono Renzo Bossi, figlio di Umberto, detto 'il Trota'; Nicole Minetti e l'ex capogruppo leghista Davide Boni.
UN SOLO ASSOLTO. Il giudice Fabrizio D'Arcangelo ha anche condannato tre imputati che avevano scelto il rito abreviato a pene tra i 18 e i 24 mesi, altri tre sono stati prosciolti e uno solo assolto, Guido Galperti del Pd. L'inizio del processo è atteso per il primo luglio 2015.
A PROCESSO ANCHE COLOZZI. Attesi davanti ai giudici della decima sezione penale anche gli ex assessori della giunta Formigoni Romano Colozzi, Massimo Buscemi e Giulio Boscagli e l'ex consigliere Stefano Galli (entrambi in quota al Carroccio), tutti all'epoca dei fatti esponenti della maggioranza.
Per le opposizioni sono stati rinviati a giudizio Chiara Cremonesi, Luca Gaffuri ed Elisabetta Fatuzzo.
Dei quattro imputati che avevano scelto il rito abbreviato, il gup ha condannato a due anni di reclusione sia Carlo Spreafico (Pd) sia Alberto Bonetti Baroggi, eletto nelle liste del Pdl e che ha restituito alla Corte dei Conti la cifra contestata, e a un anno e mezzo di carcere Angelo Costanzo (Pd).
PROSCIOLTI SCOTTI E PORCARI. Le persone prosciolte per vizio procedurale sono gli ex assessori Gianni Rossoni e Mario Scotti e l'ex capogruppo del Pd Carlo Porcari.
Stralciata invece la posizione del'ex assessore Franco Nicoli Cristiani che ha chiesto di patteggiare una pena di oltre due anni in continuazione con la condanna già patteggiata per la vicenda della discarica di Cappella Cantone.
La sua richiesta verrà valutata da un altro gup il prossimo 30 aprile.
USO DI FONDI PER CENE E SPESE PERSONALI. Gli ex consiglieri, pochi sono ancora in carica, sono accusati di aver utilizzato, tra il 2008 e il 2012, i fondi pubblici assegnati ai singoli gruppi regionali per spese personali, tra le quali l'acquisto di torroni, gratta e vinci o cartucce da caccia, e per pagare cene a base di aragosta e sushi oppure merende con piadine e nutella.
Il tutto per una spesa complessiva di circa tre milioni di euro.

Correlati

Potresti esserti perso