Camusso Primo Maggio 150501115535
FESTA 1 Maggio Mag 2015 1150 01 maggio 2015

Primo maggio, Camusso: «Renzi solo al comando»

La leader della Cgil: «Dire che con un decreto si crea occupazione è propaganda». Mattarella: «Siamo di fronte a una nuova questione meridionale».

  • ...

La segretaria della Cigl Susanna Camusso durante la manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil, a Pozzallo, in provincia di Ragusa.

«La paura va combattuta, serve un piano di risanamento del Paese per creare lavoro. Il problema è un uomo solo al comando. C’è solo la propaganda di chi continua a dire che con un decreto si crea occupazione»».
Il segretario della Cgil, Susanna Camusso, ha attaccato il governo dal palco del Primo maggio a Pozzallo, in Sicilia, dove i sindacati confederali hanno deciso di convocare la manifestazione nazionale.
Da Roma, il ministro del Lavoro Poletti risponde indirettamente alle critiche del segretario, snocciolando le cifre: «All’inizio del 2015 i contratti a tempo indeterminato erano circa il 40% in più rispetto allo stesso periodo del 2014, in parte nuovi contratti».
IL DRAMMA DEI NAUFRAGI. Camusso si è poi soffermata sul tema portante della manifestazione, convocata in in luogo fortemente simbolico, perché uno dei porti simbolo degli sbarchi e del dramma dell’immigrazione: «Non abbiamo più parole per dire quello che succede nelle acque del Mediterraneo».
La sindacalista ha ricordato che «l’articolo 10 della Costituzione dice che c’è il diritto di asilo in questo Paese e poi l’articolo 11 che l’Italia ripudia la guerra».
«EXPO? DUE MONDI CHE NON SI GUARDANO». Camusso ha parlato anche di Expo, inaugurata a Milano: «Siamo contenti, è la vetrina del nostro paese, la vetrina del cibo e dell’alimentazione». Ma ha avvertito: «Ci sono due mondi che non si guardano, il nostro Paese è bagnato dalle acque del Mediterraneo e dobbiamo ricordare che noi siamo quelli che sono andati in giro per il mondo e abbiamo chiesto asilo e rispetto. Da quest'isola tanti sono andati, hanno dovuto emigrare. È la nostra storia. Ma non si ripeta da parte dei potenti la storia che abbiamo già visto di chi protegge la sua ricchezza». ha concluso Camusso.
MATTARELLA: «PRIORITÀ GIOVANI E SUD». Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarela, ha invece posto l'accento sulla galoppante disoccupazione giovanile e sul declino del Sud Italia: «Non possiamo fare a meno dei giovani, devono entrare nel sistema da protagonisti», ha detto Mattarella in occasione della cerimonia dei Cavalieri del Lavoro al Quirinale. Risolvere la questione meridionale, secondo il capo dello Stato, è fondamentale per consentire uno sviluppo equo e sostenibile in Italia. Il divario tra il Mezzogiorno ed il resto d'Italia «sta assumendo gravissime dimensioni» e ormai «una nuova questione meridionale si pone davanti al Paese».
La festa del lavoro «deve risvegliare speranze e impegni condivisi, ma per farlo deve basarsi su parole sincere», ha detto ancora Mattarella.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso