Mattarella 150214115529
INTERVISTA 1 Maggio Mag 2015 0922 01 maggio 2015

Sergio Mattarella: «Expo punto di svolta per l'Italia»

Il presidente della Repubblica: «Nutrire gli abitanti della Terra è una questione cruciale».

  • ...

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Nel giorno dell'inaugurazione dell'Expo di Milano, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera, augurandosi che il grande evento possa essere «un punto di svolta» per l'Italia.
«Nutrire gli abitanti della Terra è una questione cruciale», ha detto ancora Mattarella, «il diritto al cibo sia riconosciuto nella Carta dell'Onu».
Secondo il capo dello Stato il mondo sta vivendo «un cambio d'epoca» e «il cuore dell'Expo di Milano sta in questo traguardo di portata storica, che non a caso viene proposto dopo la più grave e lunga crisi economica dal dopoguerra».
Mattarella ha osservato che «la crisi ha prodotto ferite sociali» e che «da questo ciclo, ormai quasi decennale, uscirà un mondo diverso da quello di prima, per equilibri geopolitici e per distribuzione di ricchezze». La sfida per i popoli sarà restare «protagonisti del loro destino».
Sulla capacità dell'Italia di ripartire il presidente ha affermato di non avere mai avuto dubbi e anzi, a suo giudizio, «i segni di vitalità sono già visibili alla partenza dell'Expo». Sul fronte dello sviluppo sostenibile «l'Europa può svolgere un ruolo decisivo», ma l'Unione va rafforzata «riducendone gli squilibri interni».
Infine, la questione morale: il presidente della Repubblica si è augurato che l'Expo possa segnare una discontinuità nella gestione dei maggiori eventi nazionali anche sul fronte della corruzione. «Un'infezione che può distruggere il corpo di una società», l'ha definita Mattarella, ricordando i «gravi episodi» rilevati dalla magistratura nella fase di costruzione dei padiglioni.
Il presidente ha toccato anche il tema delle migrazioni nel Mediterraneo: «Quello che sta accadendo è spaventoso e mette a nudo miopia ed egoismi che, purtroppo, sono presenti nella nostra Europa». L'Italia non si sottrarrà «alle sue responsabilità», ha aggiunto, ma servono politiche di lungo respiro.

Correlati

Potresti esserti perso