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POLITICA 4 Maggio Mag 2015 1110 04 maggio 2015

Italicum, conto alla rovescia per il voto finale

Alla Camera 334 sì, 61 no e 4 astenuti. Aventino delle opposizioni.

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Sì definitivo dell'Aula della Camera alla legge elettorale. L'Italicum è stato approvato a Montecitorio a scrutinio segreto con 334 voti a favore, 61 contrari e quattro astenuti.
Secondo il premier Matteo Renzi «ha un grande elemento di chiarezza: per cinque anni sarà chiaro il governo, chi vince. Ci sarà un sistema nel quale il nostro Paese potrà finalmente essere punto di riferimento per stabilità politica, che è precondizione per l'innovazione economica».
AVENTINO DELLE OPPOSIZIONI. Renzi, tuttavia, è chiamato a fare i conti con la scelta delle opposizioni che hanno lasciato l'Aula pochi minuti prima del voto finale: M5s, Fi, Sel, Lega e Fdi sono usciti in Transatlantico, durante la dichiarazione di voto del vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini.
Duro il capogruppo di Fi, Renato Brunetta: «Nessuna delle opposizioni» - ha sottolineato - «parteciperà al voto finale. Non vogliamo essere parte di una giornata funerea per la democrazia italiana. Il Paese deve sapere che chi lo governa fa una violenza inaccettabile al parlamento e alla democrazia: vuole essere un uomo solo al comando. Per questo poi promuoveremo anche un referendum abrogativo. Deve saperlo la Corte costituzionale, visto che la riforma del sistema di elezione del parlamento è approvata a colpi di maggioranza grazie a voti di deputati eletti con un premio dichiarato incostuzionale dalla Consulta e altri eletti dal centrodestra. E deve saperlo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a cui chiediamo di riflettere prima di firmare questa legge».
ESCE ANCHE IL M5S. Anche il M5s ha deciso di uscire dopo che Fi ha chiesto il voto segreto. «Il presidente Mattarella non firmi questa legge elettorale quando gli arriverà sul tavolo. Questa legge è oscena», ha detto Danilo Toninelli del M5s.
BOSCHI: «LA VOLTA BUONA». La giornata si era aperta con il tweet che il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi aveva inviato a un giornalista che ironizzava sull’iter della legge elettorale, sostenendo che quella odierna è «la 105esima 'settimana decisiva' per la riforma elettorale». Il ministro aveva sottolineato che questa settimana, che si apre con il voto finale alla Camera dell’Italicum, è anche «l’ultima», perché il testo è alla lettura finale: «Secondo me questa è l’ultima #lavoltabuona. Ciao, Maria Elena».

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