Boschi 150504184343
ULTIMO ATTO 4 Maggio Mag 2015 1843 04 maggio 2015

L'Italicum è legge: ok finale al testo in Aula

Via libera definitivo alla Camera con 334 sì, 61 no e quattro astenuti. Ma pesa l'Aventino delle opposizioni. E parte della minoranza Pd vota contro.

  • ...

Maria Elena Boschi raggiante dopo l'approvazione definitiva dell'Italicum.

L'Italicum è legge. Dall'Aula della Camera è arrivato il sì definitivo a scrutinio segreto con 334 voti a favore, 61 contrari e quattro astenuti.
RENZI SODDISFATTO. Esulta il premier Matteo Renzi, secondo cui «il nostro Paese potrà finalmente essere punto di riferimento per stabilità politica, che è precondizione per l'innovazione economica».
«Impegno mantenuto, promessa rispettata. L'Italia ha bisogno di chi non dice sempre no. Avanti, con umiltà e coraggio», ha scritto su Twitter.
Parole a cui ha fatto eco il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi: «Missione compiuta, il governo ha mantenuto l'impegno», ha detto ai cronisti a Montecitorio.



Ma pesano sia l'Aventino delle opposizioni, che hanno deciso di uscire dall'Aula prima del voto, sia i voti contrari di parte della minoranza Pd.
Rispetto ai voti di fiducia precedenti, è infatti cresciuta la dissidenza in modo palese tra i dem, da 38 a una cinquantina.
LA MINORANZA PD ATTACCA RENZI. «Il dissenso è stato abbastanza ampio, questo dato politico è non poco rilevante», ha detto Pier Luigi Bersani.
Anche Roberto Speranza ha sottolineato che «se 38 sfidano non votando la fiducia vuol dire che il dissenso è molto maggiore. Ma non sono i numeri ad interessarmi, il fatto è che si è approvata la legge elettorale con meno della maggioranza. Questo è il punto politico ed è quello che ho sempre detto a Renzi dall'inizio».
M5S: «MATTARELLA NON FIRMI». Il Movimento 5 stelle ha lanciato un appello al presidente Sergio Mattarella, chiedendogli di «non firmare questa legge elettorale oscena quando gli arriverà sul tavolo».
SCELTA CIVICA: «NOI DETERMINANTI». Scelta Civica ha invece rivendicato un ruolo decisivo: «Il voto dimostra che se la minoranza Pd si mette di traverso, senza Sc la maggioranza alla Camera non c'è. È un dato politico di assoluta rilevanza in vista dei futuri interventi di politica economica e di rinnovamento della nostra Pubblica amministrazione».

Correlati

Potresti esserti perso