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POLITICA 5 Maggio Mag 2015 2154 05 maggio 2015

Bolzano, Renzi alla minoranza Pd: «Tutti dentro al partito»

Il premier in risposta a una militante che urlava: «Abbasso Civati!». Sulle riforme non intende "mollare".

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Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, durante il suo intervento a una manifestazione elettorale a Rovereto.

Matteo Renzi ha mandato da Bolzano un messaggio di unità alla minoranza del Partito democratico. Nel corso del suo discorso, prima tappa del tour elettorale per le amministrative del 10 maggio in Trentino Alto Adige, il segretario del Pd ha risposto a una militante che dalla platea ha urlato: «Abbasso Civati!».
«Viva viva viva Civati», ha risposto il premier. «Noi siamo per tenere tutti dentro al partito». Poi, ironicamente, ha aggiunto: «Uno alla volta, però».
Renzi ha rivendicato l'approvazione dell'Italicum e la 'testardaggine' del suo governo: «Avanti su questa strada con la testa dura, dopo aver mantenuto la promessa della legge elettorale. Sulle riforme possono fare quello che credono, dirci quello che vogliono, ma non molliamo di un millimetro», ha detto il premier.
LA PROTESTA DEGLI INSEGNANTI. Al di là dell'accenno a Civati, tuttavia, non ci sono stati altri passaggi del discorso di Renzi sulla variegata minoranza dem che, conscia di essere determinante per il governo al Senato, già punta alla battaglia delle riforme. Tra Bolzano, Trento e Rovereto, in veste di presidente del Consiglio Renzi ha scelto di visitare musei e aziende esemplari per capacità di innovazione. Ma ha dovuto fare i conti con la protesta, anche locale, degli insegnanti e degli studenti: a Bolzano lanci di uova e pomodori, e un operatore tivù colpito da una bottiglia ha riportato un trauma cranico.
A ROVERETO IN UN AUDITORIUM PER MOTIVI DI SICUREZZA. Il dispositivo di sicurezza ha imposto anche di spostare l'appuntamento elettorale di Rovereto all'interno di un auditorium e non in piazza, come inizialmente previsto.
Il premier però non si è mostrato intimorito: ha sorriso agli studenti che gli hanno gridato 'vergogna' e poi si è fermato a discutere con i precari, ribadendo la disponibilità a modificare in alcuni punti la riforma della scuola. Secondo Renzi occorre «guardare in faccia i problemi dell'Italia, riconoscere che la crisi non è finita, ma darsi da fare per cogliere le condizioni della ripresa, che fuori e dentro l'Italia ci sono tutte».

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