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EUROZONA 5 Maggio Mag 2015 1915 05 maggio 2015

Grecia, il governo: «No a riforme senza accordo con i creditori»

Il ministro Varoufakis: le trattative continuano. Per Atene tra Ue e Fmi ci sono «grosse contraddizioni».

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Yanis Varoufakis.

Nessun accordo finale sulla crisi greca sarà raggiunto all'Eurogruppo in programma lunedì 11 aprile.
A mettere le mani avanti, lasciando intendere che le trattarive sono destinate a proseguire, è il ministro delle finanze di Atene, Yanis Varoufakis.
Al termine dell'incontro con il commissario europeo Pierre Moscovici, Varoufakis ha dichiarato: «Lunedì avremo una discussione fruttuosa, che confermerà i notevoli progressi fatti e sarà certo un altro passo in avanti nella direzione di un accordo finale». Ma nessun accordo finale, per l'appunto, è ancora in vista.
IL GOVERNO GRECO CONGELA LE RIFORME. L'importante, secondo il ministro greco, è che i «buoni progressi fatti siano resi più solidi», portando la Grecia in una situazione in cui «possiamo tutti guardare verso nuovi accordi con le istituzioni e i nostri partner, in modo da superare le difficoltà di liquidità che il Paese sta attraversando».
Il governo ellenico, nel frattempo, ha fatto sapere con un comunicato che non intende legiferare sulle riforme, fino a quando non sarà trovato «un accordo» con i creditori. Secondo l'esecutivo guidato da Alexis Tsipras, l'Unione europea e il Fondo monetario internazionale seguirebbero «strategie differenti» sulla Grecia, con la prima che chiude a una ristrutturazione del debito e il secondo che non cede su pensioni e lavoro. Una «grossa contraddizione», alla luce della quale il governo greco ha deciso di soprassedere per il momento sulle riforme.
LA CASA BIANCA: «L'EUROZONA DOVREBBE RESTARE INTATTA». Dagli Stati Uniti il segretario al Tesoro, Jack Lew, ha fatto sapere di essere in contatto regolare con le sue controparti europee sulla crisi greca. Mentre secondo il il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, l'Eurozona dovrebbe «restare intatta. Siamo incoraggiati dagli sforzi in buona fede sulla Grecia», ha spiegato Earnest.
IL FMI: «NESSUNA PRESSIONE PER TAGLIO DEL DEBITO». Il Fondo monetario internazionale ha cercato di fare chiarezza con una nota riportata dall'agenzia Bloomberg. Dal Fondo non sarebbe arrivata nessuna pressione per un taglio del debito greco all'Eurogruppo di Riga. La Grecia, secondo l'istituto, potrebbe aver bisogno di maggiori finanziamenti se i target dovessero virare rispetto al 2012.

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