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ADDIO 6 Maggio Mag 2015 1417 06 maggio 2015

Pippo Civati lascia il Partito democratico

Strappo dopo lo scontro con Renzi sull'Italicum. «Non ho più fiducia nel governo».

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Matteo Renzi e Pippo Civati.

Lo strappo questa volta è definitivo. Dopo mesi di tira e molla, Pippo Civati ha annunciato la sua uscita dal Partito democratico e dal gruppo alla Camera.
«Non ho più fiducia nel governo, esco dal gruppo del Pd per coerenza con quello in cui credo e con il mandato che mi hanno dato gli elettori», ha spiegato al Postil deputato della minoranza.
SCONTRO SULL'ITALICUM. Fatale lo scontro con il segretario Matteo Renzi sull'Italicum. Il via libera alla riforma elettorale, infatti, ha aumentato la tensione interna ai dem fino a questo punto. Secondo Civati, il Pd è diventato un «partito nuovo e diverso, fondato sull'Italicum e sulla figura del suo segretario», nel quale «chi non è d'accordo viene solo vissuto con fastidio».
SPERANZA: «L'ADDIO TESTIMONIA MALESSERE SERIO». Prima di lui, anche il capogruppo Roberto Speranza aveva annunciato le sue dimissioni. Quest'ultimo ha sostenuto che «l'addio di Civati è un atto che ci deve far riflettere e non è liquidabile con una scrollata di spalle, ma testimonia un malessere serio».
NO ALL'APPELLO DI RENZI. Non è bastato quindi l'appello all'unità di Renzi, che il 5 maggio aveva teso la mano alla minoranza affermando «teniamo tutti dentro al partito». Come si legge su Repubblica.it, Civati ha detto ai suoi: «Non ci sto più a fare il cagnolino e a sentirmi anche deriso da chi dice 'Viva Civati'. Ma scherziamo?». Ora il divorzio ufficiale.
NUOVO GRUPPO CON GLI EX M5S E SEL? Almeno nell’immediato, è difficile che Civati (passato al Gruppo misto senza dimettersi da parlamentare) riesca a dar vita a un nuovo soggetto politico, ma c’è già una pattuglia di suoi fedelissimi pronta a fare squadra con qualche ex M5s.
Inoltre da Sinistra ecologia e libertà hanno fatto sapere di essere «pronti a discutere con Civati e dare vita al più presto ad una forza politica in grado di dare voce alle tante distanze dal Pd che sono vicinanze per Sel».
Di un nuovo partito, ha spiegato Civati, si parlerà comunque «dopo le Regionali, penso a una sinistra di governo».
GUERINI MINIMIZZA. Fredda la reazione dei vertici del Pd. «Sono dispiaciuto ma era una decisione preannunciata da tempo», ha commentato il vice segretario Lorenzo Guerini. Per quanto riguarda la maggioranza al Senato, Guerini ha fatto sapere di non essere impensierito: «Non credo che la minoranza Pd seguirà Civati anche se dovete chiedere a loro».

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