Angela Merkel Thomas 130522102829
BUFERA 7 Maggio Mag 2015 1532 07 maggio 2015

Germania, lo scandalo 007 inguaia Merkel

Istituzioni. Aziende. Cittadini. Spiati dai servizi tedeschi su richiesta della Nsa. Governo sotto accusa: «Ha mentito al Bundestag». Ma Angela tace, per adesso.

  • ...

da Berlino

Angela Merkel e Thomas de Maizière.

La lista di Schindler, questa volta, potrebbe non essere fonte di salvezza. Lo Schindler di oggi, che di nome fa Gerhard, è il capo del Bundesnachrichtendienst, in codice Bnd, il servizio di sicurezza tedesco.
La nuova lista è invece quella fornita dalla National Security Agency, Nsa, il servizio di sicurezza statunitense, contenente nomi, domini, e-mail e numeri di telefono di una serie di istituzioni e aziende europee che proprio i tedeschi avrebbero spiato dalla base bavarese di Bad Aibling per anni a beneficio degli americani.
Tra questi l'Eliseo, il ministero degli Esteri francese, la Commissione europea, il consorzio aereospaziale Airbus che ha già minacciato una denuncia per spionaggio industriale contro ignoti. Non si esclude che nel calderone delle intercettazioni siano finiti anche molti semplici cittadini tedeschi.
DE MAIZIÈRE NELLA BUFERA. Schindler si presenterà a breve di fronte alla commissione speciale del Bundestag che indaga sui rapporti fra Bnd e Nsa, ma nel frattempo la nuova tempesta minaccia i massimi livelli della politica tedesca.
Al centro delle critiche è per ora il ministro degli Interni Thomas de Maizière, capo della Cancelleria (e quindi responsabile del Bnd) negli anni in cui si sono verificati la maggior parte dei casi contestati, fedelissimo di Angela Merkel e uno dei papabili alla sua successione.
L'accusa è di non aver detto la verità al Bundestag: lo scorso 14 aprile, in risposta a un'interrogazione della Linke, il suo ministero aveva assicurato di «non essere a conoscenza di notizie relative a spionaggio economico da parte dell'Nsa o altri servizi americani operato in altri Stati».
IL MINISTRO SAPEVA. Una smentita che cozza con il fatto che già da qualche tempo, all'interno del governo, sono noti i tentativi dell'intelligence americana di forzare la collaborazione con i servizi tedeschi a scopo di spionaggio industriale.
Il Bnd anzi avrebbe iniziato a lanciare l'allarme ai ministri tedeschi nel 2010 ma, secondo quanto trapelato da alcuni quotidiani, la questione al capo della Cancelleria sarebbe nota fin dal 2008: allora il titolare era appunto de Maizière.

L'opinione pubblica in pressing su Angela Merkel

Gerhard Schindler, capo del Bnd. Nel riquadro, Angela Merkel.

Se il ministro, dopo giorni di imbarazzato silenzio, ha assicurato di spiegare tutto ai parlamentari nei prossimi giorni, chi ancora tace è proprio Merkel. Su cui oggi pesa come un macigno la famosa frase detta ai microfoni il giorno dopo in cui fu reso noto che l'Nsa spiava anche il suo telefonino: «Questo tra amici non si fa».
Ora stampa e opinione pubblica chiedono che la cancelliera torni a parlare e dica quando ha saputo che la collaborazione fra i due servizi di sicurezza aveva travalicato il comune lavoro di contrasto al terrorismo islamico, motivo dell'accordo stabilito nel 2002, all'indomani degli attentati a New York e Washington, tra l'allora governo di Gerhard Schröder e l'amministrazione Usa di George W. Bush.
LA CANCELLIERA TACE. Quel che gli oppositori contestano alla cancelliera è la cortina di incertezza che da sempre regna attorno all'attività del servizio di sicurezza tedesco, soprattutto per quel che riguarda il suo rapporto obliquo con la controparte americana.
Ancora a inizio maggio una soffiata dell'intelligence ha permesso di sventare un probabile attacco terroristico di matrice islamista a una manifestazione ciclistica a Francoforte, sul modello dell'attentato alla maratona di Boston. L'efficacia della collaborazione con i servizi di Washington è, su questo terreno, indiscussa.
Quel che si discute è la mancanza di chiarezza sui compiti e soprattutto sui limiti di tale cooperazione, specie in un Paese come la Germania storicamente assai sensibile alle questioni della tutela della privacy: nessuno ha dimenticato il ruolo determinante della Stasi nella gestione del potere nella Ddr.
INDUSTRIALI TEDESCHI IN RIVOLTA. C'è poi da registrare l'irritazione del mondo imprenditoriale tedesco, per nulla felice di essersi ritrovato sulla lista degli spiati, per di più da un servizio che dovrebbe tutelare gli interessi del proprio Paese e non degli americani. Le critiche al governo sono state veementi, il presidente della Confindustria tedesca Ulrich Grillo ha chiesto chiarimenti e misure per evitare che vicende come questa accadano in futuro.
Ora tocca a Merkel uscire dall'angolo nel quale è stata stretta. L'ultima cortesia, si fa per dire, gliel'ha fatta il suo vice socialdemocratico Sigmar Gabriel, con una dichiarazione al veleno: «Le ho chiesto privatamente due volte se avesse mai concesso al Bnd di effettuare spionaggio industriale per conto dell'Nsa e per due volte lo ha negato», ha detto ai giornalisti, «non ho alcun dubbio che abbia risposto correttamente alle mie domande».

Articoli Correlati

Potresti esserti perso