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VOTO 8 Maggio Mag 2015 0821 08 maggio 2015

Gran Bretagna: vince Cameron, crollano i Laburisti

Ai conservatori la maggioranza assoluta. Débâcle Labour, Miliband si dimette. Lasciano anche Farage e Clegg. Boom degli scozzesi. Le prime pagine inglesi.

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Il premier britannico David Cameron.

Al numero 10 di Downing Street abiterà per altri cinque anni David Cameron.
Le elezioni in Gran Bretagna hanno un chiaro vincitore, il premier uscente, e un grande sconfitto: Ed Miliband, che si è dimesso da leader del Labour.
Secondo lo scrutinio finale, i conservatori hanno conquistato 331 seggi su 650, oltre la maggioranza assoluta per governare da soli.
FLOP DEI LABURISTI. E non hanno bisogno dell'alleanza coi Liberal-democratici, il cui leader Nick Clegg ha lasciato l'incarico dopo aver ottenuto solo otto seggi. Ai laburisti, invece, ne vanno 232: peggio del risultato che costò la premiership a Gordon Brown nel 2010.


Il discorso di David Cameron dopo la vittoria dei conservatori alle elezioni politiche in Gran Bretagna.


SUCCESSO DEGLI SCOZZESI. Trionfo degli indipendentisti scozzesi della 'dama rossa' Nicola Sturgeon, terza forza del parlamento con 56 seggi, a cui Cameron ha aperto annunciando la devolution per Edimburgo e per il Galles.
FARAGE FUORI, ADDIO UKIP. Batosta per l'euroscettico Nigel Farage, che si è dimesso dopo essere rimasto fuori dalla Camera dei Comuni. Il suo partito Ukip si deve accontentare di un solo seggio, come i Verdi e meno degli autonomisti gallesi di Plaid Cymru.
CAMERON: «REFERENDUM SUL FUTURO IN EUROPA». «Un futuro migliore per tutti. Una nazione, un Regno Unito, ecco come spero di governare», ha detto Cameron dopo il risultato migliore di quanto le previsioni della vigilia lasciassero presagire. Il premier ha quindi incontrato la regina Elisabetta a Buckingham Palace per ricevere il via libera formale a guidare ancora il governo. E ha promesso: «Ci sarà un referendum sul nostro futuro in Europa».

L'orientamento politico dei governi europei.


MILIBAND ANNUNCIA LE DIMISSIONI. Di tutt'altro tono le parole di Miliband, che ha vissuto «una notte molto difficile e deludente» e si è preso tutta la colpa della sconfitta. Il leader dei laburisti ha quindi convocato il suo staff a cui ha annunciato le proprie dimissioni.
LIB-DEM IN CRISI, CLEGG LASCIA. Anche i Lib-dem, che hanno perso oltre 40 seggi, devono fare i conti con una crisi d'identità evidente. Il leader Nick Clegg ha quindi deciso di farsi da parte dopo questo flop.

AFFLUENZA OLTRE IL 66%. Affluenza al voto in aumento. Dei quasi 50 milioni di cittadini aventi diritto si è recato alle urne oltre il 66%, stando agli ultimi dati diffusi dai media britannici.
SCOZIA E UE, QUESTIONI APERTE. Il voto lascia aperta la questione scozzese, sulla base del risultato attribuito al Snp di Sturgeon nella sua roccaforte. Come pure quella del rapporto con l'Ue che Cameron ha ribadito di voler sottoporre entro il 2017 a un referendum carico d'incognite anche nel giudizio di settori della City favorevoli alle ricette economiche del governo a guida Tory.
In ballo ci sono ora la ripresa economica, con i suoi contraccolpi sociali e di bilancio, il rapporto con l'Europa e lo spinoso tema dell'immigrazione.
BALZO DELLA STERLINA SULL'EURO. La vittoria dei conservatori ha spinto la sterlina (+2,2% e maggior balzo dal 2009) nei confronti dell'euro a 0,722 pence e dell'1,8% verso il dollaro a 1,551. In deciso rialzo anche la Borsa di Londra.

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