Matteo Renzi 150508205504
STOCCATA 8 Maggio Mag 2015 2030 08 maggio 2015

Pd, Renzi ai dissidenti: «C'è una sinistra che ama perdere»

Il premier a Genova per sostenere la candidata alle regionali in Liguria Paita: «D'Alema mi attacca sul calo di iscritti? È nostalgico del 25%».

  • ...

Matteo Renzi.

Renzi contro i 'dissidenti serpenti'. Intervenendo a Genova a una manifestazione elettorale a sostegno della candidata alla presidenza della Regione Liguria, Raffaella Paita, il premier e segretario dem ha lanciato una stoccata inedita, e particolarmente dura, contro i non allineati del suo partito: «C'è un solo Pd», ha premesso, «ma ci sono due sinistre: una che prova a cambiare e una che vuole perdere e far perdere».
DERIVA AUTORITARIA? GUARDATE CAMERON. Un altro affondo il presidente del Consiglio lo ha fatto contro la minoranza Dem proprio parlando dell'Italicum, una legge che consentirà la governabilità - ha spiegato - come accade in Gran Bretagna, dove Cameron ha vinto con il 36%. Se succede in Italia, c'è il ballottaggio. La nuova legge elettorale, ha ricordato il premier, è stata approvata con la fiducia alla Camera, quindi - ha poi rimarcato - con l'atto più democratico che ci sia e che dimostra quanto quanto conti la forza delle idee rispetto all'attaccamento alle poltrone.
LA REPLICA A D'ALEMA: «PD PERDE ISCRITTI? NOSTALGICI DEL 25%». Una stoccata rafforzata dal non casuale commento sul nefasto esito elettorale per il Labour nel Regno Unito. «Quando un partito di sinistra sceglie di non giocare la sfida riformista, ma sceglie l'estremismo, perde le elezioni».
«Oggi qualcuno ha detto che con la nuova segreteria il Pd ha perso un pò di iscritti: sono i nostalgici del 25 per cento, che erano contenti quando si perdeva», ha aggiunto il premier riferendosi all'uscita di Massimo D'Alema, ma «non ci faranno perdere la voglia di cambiare l'Italia».
IL PREMIER CONTESTATO DA MANIFESTANTI M5S. L'incontro con la candidata Pd alle Regionali liguri si è tenuto alla sala Grecale dei magazzini del Cotone. Lì si sono radunati alcuni manifestanti, sostenitori del Movimento 5 Stelle, che hanno urlato contro il primo ministro: «Poche chiacchiere, servono i fatti».
Altri manifestanti contro la riforma della scuola lo attendevano all'ingresso ma non lo hanno visto arrivare perché il premier è entrato da un'entrata diversa. Su uno striscione, firmato dal coordinamento genovese La buona scuola siamo noi è apparsa la scritta: «La buona scuola non si emenda, si cancella». Sul tema Renzi ha detto che «il governo cambierà ciò che va cambiato, io non ho paura del confronto sui contenuti».
STOCCATA A PASTORINO E ALLA «SINISTRA MASOCHISTA CHE VUOL PERDERE PER 20 ANNI». «Non c'è spot migliore di una sinistra masochista che vuole perdere per i prossimi 20 anni», ha incalzato ancora Renzi dal palco, riferendosi a Luca Pastorino, deputato e sindaco che ha lasciato il Pd per schierarsi in Liguria contro la candidata del centrosinistra alla presidenza. E su Forza Italia, il premier ha aggiunto: «Per scegliere il candidato in Liguria, non si è messa a parlare di progetti, di cose da fare, ha pensato se nel Pd qualcuno si mette di traverso e noi candidiamo la persona più visibile che abbiamo, possiamo vincere. Questa per me è la non politica».
IN LIGURIA PARTITA POLITICA CHIAVE. Che prima o poi Renzi si sarebbe palesato a sostenere Paita per le regionali in Liguria era facilmente prevedibile: c'era da recuperare l'appuntamento di Sanremo al teatro Ariston, saltato per la tragedia dei migranti nel canale di Sicilia, qualche settimana fa. Ci sono sondaggi preoccupanti. E c'è da dare la scossa al rush finale della campagna elettorale, un test politico più importante di quanto non lo sarebbe stato qualche mese fa: in campo c'è infatti un avversario di livello nazionale come Giovanni Toti e soprattutto c'è un'alternativa a sinistra che per Renzi può essere l'embrione di un partito con dentro Pippo Civati, Nichi Vendola e parte della minoranza del suo stesso partito.

Correlati

Potresti esserti perso