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BRUXELLES 9 Maggio Mag 2015 0945 09 maggio 2015

Immigrazione, l'Ue svolta: sistema di asilo europeo

Previste quote obbligatorie di migranti in tutti i Paesi. Ma cresce la fronda del no.

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Un gruppo di migranti su uno dei gommoni della Phoenix.

L'Italia non sarà (forse) più sola. A Bruxelles, la nuova agenda europea sull'immigrazione, destinata a essere approvata mercoledì 13 maggio, mette nero su bianco l'obbligo per tutti i Paesi Ue di farsi carico dei migranti arrivati sulle coste italiane, greche, maltesi. Di tutti gli Stati della frontiera mediterranea. Il documento europeo prevede anche missioni nei porti libici contro gli scafisti - una decisione a cui il governo libico per bocca del suo ambasciatore alle Nazioni Unite si è già opposta - e aiuti ai Paesi di origine e transito dei migranti.
UN SISTEMA DI ASILO EUROPEO. Ma la vera novità è proprio il nuovo sistema di asilo che prevede quote di accoglienza obbligatorie. E ribalta completamente la logica delle regole di Dublino III, l'ultima intesa raggiunta sulla gestione dei profughi che prevedeva che i migranti fossero accolti dai Paesi in cui venivano registrati all'arrivo. La svolta dovrà essere attivata dal Consiglio Ue, dove siedono i capi di Stato e di governo e dagli europarlamentari.
CRESCE LA FRONDA DEL NO. Ma secondo quanto si apprende, la bozza circolata nelle capitali avrebbe già l'opposizione di Slovacchia, Ungheria, Repubblica Ceca e qualche Paese del Nord (Regno Unito in prima fila), pronti a dare battaglia in Consiglio.
MOSCA DISPONIBILE SU BOZZA ONU. Intanto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, dopo aver avuto un breve colloquio con il collega russo Sergei Lavrov, ha fatto sapere che la Russia è disponibile a collaborare in merito alla bozza di risoluzione presentata al Consiglio di sicurezza dell'Onu contro il traffico di migranti nel Mediterraneo.

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