EPURAZIONI 11 Maggio Mag 2015 1048 11 maggio 2015

Campania, Pascale fa fuori le donne di Forza Italia

Del Giudice, Scalzi, Romano: Pascale cancella il gentil sesso dalle liste campane. Salva solo la Mussolini. Che l'aveva elogiata. E sostiene Cesaro jr (foto).

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Le ha fatte fuori una dopo l’altra, con furbizia e determinazione.
Gelosia, antipatie, voglia di dimostrare che a comandare è solo lei: a spingere per le epurazioni Francesca Pascale, la giovane fidanzata di Silvio Berlusconi, sono gli antichi rancori mai sopiti, i piccoli sgarbi di quando non contava nulla, l’indole dispettosa da ex soubrette di tivù trash e cameriera di pizzeria oggi assurta al ruolo di first lady ((foto).
Di lei (che nel 2006 alle elezioni municipali raccolse 88 voti, ndr), Silvio ha sempre ammesso sorridendo: «Dio mio, quanto è permalosa».
Ora, della sua indole vendicativa si stanno accorgendo un po’ tutti, soprattutto le donne. Di lei, Clemente Mastella ha detto: «Sì, ha carisma. E nel partito sa comandare meglio degli uomini».
FRANCESCA FA PIAZZA PULITA. Le «dieci piccole indiane» - ragazze normali, papi girl, amazzoni, post-olgettine dal fisico prorompente, lingua lunga e l’ambizione sfrenata di conquistare un posticino nella lista di Forza Italia alle imminenti elezioni in Campania - hanno provato a protestare, a telefonare «a chi so io», a far valere rivendicazioni, virtù nascoste, ricattucci. Ma non c’è stato niente da fare: fuori tutte, dalla prima all’ultima.
Così imparate a importunare il mio Silvio e a pretendere ancora favori da lui che è troppo buono. Tutte fuori, tranne una: Alessandra Mussolini, la matura nipote del Duce e di Sofia Loren, star di caratura mondiale di cui Francesca da Fuorigrotta è da sempre ammiratrice.
LA MUSSOLINI SI SALVA. La Mussolini si ritrova a sorpresa capolista a Napoli di Forza Italia. Per molti, deve dire grazie alla frase pronunciata a favore della fidanzata di Berlusconi: «Lei sì che potrebbe diventare un buon governatore. Ha capacità. E ha il quid, al contrario di Stefano Caldoro».
E poco importa se, per favorire la Mussolini, è stato inevitabile rispedire a casa Alessandro Cecchi Paone, il giornalista paladino dei diritti gay: «Non potevo fare il numero due di una che ha detto 'meglio essere fascisti che froci'», ha commentato. Tutte fuori, parola di “sua maestà”. Ha ragione Bruno Vespa: «Vedrete che la fidanzata di Silvio rivoluzionerà Forza Italia in Campania».

Del Giudice, Romano, Pascarella: tutte le vittime della Pascale

Quando sbarca a Napoli, la Pascale viene letteralmente circondata da stuoli di popolo dolente: chi le implora favori, chi le presenta il curriculum, chi la invoca per un posto di lavoro per sé o per qualche familiare. Lei sorride e va in lacrime, promette, rassicura. E racconta che prima o poi avvierà «una Fondazione che si occupi dei più poveri».
Poi, circondata dal “cerchietto magico” delle sue (poche) amiche del cuore, corre a colazione (spesso da Ciro a santa Brigida) o a fare un po’ di shopping come si deve. Con i giornalisti “tratta” di persona, dimostrando di aver imparato bene dal suo compagno l’arte di gestire la moderna comunicazione.
ANCHE CARFAGNA DEVE PASSARE PER LEI. Fedeltà assoluta, tenacia, coraggio, spregiudicatezza: Dudù a parte («il cagnolino più famoso d’Europa»), la first lady non ha occhi che per il suo Silvio, cui cucina - quando può - la parmigiana di melanzane e le mezze maniche alla siciliana.
In molti si chiedono: ma quanto è davvero forte la Pascale nel mondo di Forza Italia e del centrodestra italiano? Si sa che oggi perfino una “storica” come Mara Carfagna, se vuole conversare con Berlusconi, deve passare tramite la mediazione della fidanzata. Per non parlare dei maschietti stagionati del partito, dal “traditore” Denis Verdini al recluso Nicola Cosentino, che la ragazza vorrebbe spedire dritti in pensione o peggio.
REPETTI HA IL DENTE AVVELENATO. È stata lei, con un’operazione politica che ha lasciato di stucco i più scafati, a imporre la nomina del coordinatore di Forza Italia in Campania Domenico De Siano, ischitano e indipendente rispetto ai big locali. Manuela Repetti, compagna di Sandro Bondi, ha detto della Pascale: «Non ha autorevolezza. E ha ricevuto da Berlusconi troppe deleghe che non sa gestire». Eppure, il “mattarello power” - cioè la scelta di affidare a lei la gestione di Forza Italia - si sta dimostrando per nulla poco decisionista.
Ne sanno qualcosa le belle ragazze “epurate” dalla lista per le regionali in Campania. È una spoon river, senza precedenti: oltre a Nunzia De Girolamo e Daniela Santanché, fatte fuori da tempo da Francesca, vanno citate Giovanna Del Giudice, ex meteorina di Emilio Fede, ed Emanuela Romano, che nel 2006 fu avvistata all’aeroporto di Olbia con la Pascale e Virna Bello mentre si recava a villa Certosa per un weekend.
SILURATE PURE LE 'AMICHE DEL CUORE'. La Romano era stata piazzata nella giunta comunale di Castellammare di Stabia del sindaco Luigi Bobbio e poi, tra polemiche ancor più vistose, al Corecom della Campania, il comitato che dispensa soldi alle tivù locali. Fuori della lista è anche la Del Giudice, assessore alla provincia di Napoli con la presidenza di Luigi Cesaro detto “’a polpetta”. E la Bello, che era stata assessore a Torre del Greco.
Voci di corridoio sussurrano che Francesca abbia posto il veto anche su Mara Carfagna, temendo che da capolista avrebbe potuto ripetere il boom di preferenze del 2010. Con le proprie gambe, se ne è andata Rosa Criscuolo, la dama bionda che era con Claudio Scaiola a cena la sera prima dell’arresto. E via anche, sbattendo la porta, un’ex amica del cuore della Pascale, Giusy Pascarella, che si è dimessa da capogruppo al comune di Maddaloni, nei pressi di Caserta.

Un occhio di riguardo per Noemi: il marito è in lista

Noemi Letizia posa con una foto autografata dal premier Silvio Berlusconi.

L’unica femminuccia con cui la Pascale sembra andare d’accordo - Mussolini a parte - è Noemi letizia, la giovane di Casoria al cui 18esimo compleanno Silvio si precipitò mandando a carte quarantotto il suo matrimonio.
Per Noemi niente posto in lista, ma via libera - quando vuole - per le telefonate al Cavaliere. In compenso, in lista c’è il marito di Noemi.
Fuori dai giochi per volontà di donna Francesca anche Luciana Scalzi, che paga la sua amicizia con Verdini, e Antonia Ruggiero, dirottata altrove perché avrebbe commesso l’errore di ottenere un posto in lista scavalcando la Pascale. Senza posto anche Valentina Busiello, depennata - dicono - perché ritenuta troppo “pericolosa”.
L'ENDORSEMENT AD ARMANDO CESARO. Insomma, è un’ecatombe. O quasi. Perfino Mafalda Amente, convinta di essere ancora grande amica della Pascale, non potrà tentare di essere rieletta con Forza Italia. Lei, Francesca, non dà spiegazioni. E, nel frattempo, non ha occhi (politici, s’intende) che per lui, Armando Cesaro detto Armandone, poco più che 30enne figlio di Luigi, l’ex presidente della Provincia a Napoli ed ex amico di Cosentino negli anni in cui Forza Italia vinceva tutte le elezioni in Campania.
La Pascale, anti-cosentiniana convinta, ha scelto di puntare sul figlio di Giggino ‘a polpetta (50 mila i voti potenziali a lui attribuiti) inducendo anche Berlusconi a schierarsi, secondo alcuni «in maniera troppo netta».
LA RABBIA DEGLI ALTRI CANDIDATI. Quando il 19 gennaio Cesaro padre ha firmato (per sbaglio?) il documento anti-Renato Brunetta (e dunque anti-Berlusconi) istigato da Verdini, Francesca ha fatto il diavolo a quattro per ricomporre la gaffe. Il 20 aprile, forse esagerando, ha addirittura cambiato il suo profilo Facebook sostituendo l’immagine di lei e Silvio con il manifestone elettorale di Armando Cesaro.
Panico e rabbia tra gli altri candidati, che si sono sentiti emarginati dalla first lady, e rapido, imbarazzato dietrofront. Ma l’8 maggio, all’apertura della campagna elettorale dei Cesaro, nel teatro di sant’Antimo, alle porte di Napoli, gremito di aficionados, è giunta una lettera di incoraggiamento firmata da Pascale e Berlusconi: «Auguri, Armandone».
UNO SMACCO CHE BRUCIA. Fredda, spietata, puntuta. Eppure, alla first lady di Forza Italia brucia tremendamente lo smacco subìto per colpa della lista Lega Sud-Ausonia, alleata con il governatore Caldoro, il cui leader Gianfranco Vestuto - nel nome del suo “meridionalismo 3.0” - ha coinvolto una sfilza di belle ragazze dal fisico prorompente e lo sguardo ammaliatore: c’è l’ex cubista («Ma no, a me piace solo ballare») Stefania “Divina” La Greca, c’è l’esplosiva Veronica Scognamiglio e poi tante donzelle che non darebbero di certo fastidio al gusto di Silvio.
«Sono tutte laureate, professioniste affermate, donne in grado di pensare», assicura il furbo Vestuto sapendo di stuzzicare il can che dorme. Per sviare l’attenzione, forse, ha infilato in lista pure un maschietto, Domenico Cozzolino, «laureato in Agraria ed esperto di scienze dell’alimentazione». Lo ricordate? Era il finto fidanzato di Noemi Letizia.

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