PROTESTA 11 Maggio Mag 2015 1333 11 maggio 2015

Salvini a Foggia, la polizia carica i manifestanti

Scontri dopo il lancio di fumogeni, uova, pomodori e banane contro il leader della Lega. Foto.

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Ancora un «benvenuto» tutt'altro che amichevole per Matteo Salvini in Puglia. Ma stavolta slogan e cori di contestazione non sono bastati: ad accogliere il leader della Lega Nord a Foggia ci sono stati lanci di uova, così come era avvenuto il giorno prima a Lecce, ma anche pomodori, banane e, soprattutto, candelotti fumogeni, alcuni dei quali indirizzati anche contro le forze dell'ordine che presidiavano l'ingresso dell'hotel Cicolella e che poi hanno messo in atto una breve carica 'di contenimento'.
FERITA UNA MANIFESTANTE. Durante i tafferugli una manifestante sarebbe rimasta ferita alla testa: è stata vista sanguinante, è stata chiamata un'autoambulanza, ma di lei si sono poi perse le tracce. Non ci sono state conseguenze per Salvini che dopo aver tenuto l'incontro elettorale ha lasciato indisturbato la città senza aver alcun contatto con i manifestanti (una cinquantina, con striscioni e cartelli con scritte contro la Lega e il suo leader).
SALVINI ATTACCA ALFANO: «ISOLI I VIOLENTI O SE NE VADA». La Lista Noi con Salvini sostiene in Puglia, insieme con Forza Italia, uno dei due candidati del centrodestra alla presidenza della Regione Puglia, Adriana Poli Bortone. L'ex sindaco di Lecce ed ex Ministro è stata voluta da Silvio Berlusconi ma non da Raffaele Fitto, che sostiene invece Francesco Schittulli. «Ma Alfano è in grado di garantire la libertà di espressione e il diritto di svolgere comizi?», ha chiesto Salvini commentando gli incidenti. «Altrimenti», ha rincarato la dose, «è meglio che se ne vada se non è in grado di isolare i violenti».
Contro i manifestanti dei centri sociali è intervenuto il vice presidente del Senato, Roberto Calderoli: «I sedicenti antagonisti adesso pretendono di dispensare patenti di democrazia lanciando lacrimogeni, oggetti e inneggiando all'antifascismo? Ripaghino i danni e vadano a fare volontariato», ha detto.
LAVORO, MIGRANTI E TERRITORIO: I TEMI PER IL SUD. Mentre i manifestanti si davano da fare a lanciare le uova e i pomodori, Salvini all'interno del 'Cicolella', nella sala piena di gente, toccava i temi con cui è sicuro di poter conquistare il Sud: il precariato, la lotta alla criminalità e alla mafia («c'è qualcuno che su questo problema è connivente»), l'immigrazione ( si «fa business sull'accoglienza»), la scuola («Renzi porta rogna perché vengono giù i soffitti»), e anche quelli più locali come l'emergenza xylella e il gasdotto Tap («bisogna ascoltare i territori»). «Puntiamo ad essere un punto di riferimento di tutto il centro destra», ha più volte ripetuto nel suo tour in Puglia che domenica 10 maggio ha toccato anche Bari, dove non si sono registrate contestazioni. «E vogliamo portare un pochino di lavoro in più, con la battaglia contro la Legge Fornero, un pochino di agricoltura in più con le battaglie contro Bruxelles che sta massacrando la Puglia e un po' di sicurezza in più».
«SUCCESSO ALLE COMUNALI? UN BELL'ANTIPASTO PER IL 31 MAGGIO». Alcune decine di manifestanti, nella prima mattinata, avevano accolto Salvini con cori di protesta anche ad Andria e Salvini, indossando la 'sua' felpa, si era lamentato stringendo il tablet fra le mani e filmando la sala dell'hotel Cristal piena di gente: «Così se i giornalisti dovessero sbagliarsi, come a Lecce, dove c'erano tante persone per bene e hanno parlato di quei pochi fuori che anziché mangiare le uova le hanno buttate, ci sarà un video». Poco dopo le robuste contestazioni di Foggia. Ma Salvini è apparso tranquillo: il voto delle comunali, ha sottolineato vittorioso il leader del Carroccio, «è un bell'antipasto per il 31 maggio».

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