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ATTACCO 12 Maggio Mag 2015 1140 12 maggio 2015

Ex parlamentare Idv a Beppe Grillo: «Gli auguro un tumore»

Antonio Borghesi, malato di cancro, risponde al leader M5s dopo l'attacco a Veronesi: «I soldi pubblici aiutano a morire con dignità».

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Il leader del M5s, Beppe Grillo.

Continua la polemica sulla prevenzione al cancro innescata dal Movimento 5 stelle, il cui leader è stato pesantemente attaccato per le sue ultime dichiarazioni. «Auguro un tumore al signor Grillo: eviterebbe di dire stronzate». Lo dice l'ex parlamentare Idv Antonio Borghesi, professore di economia all'università di Verona, malato di cancro e paziente del professor UmbertoVeronesi contro cui l'esponente del M5s si è scagliato nei giorni scorsi, accusandolo di «pubblicizzare in tivù le mammografie per ottenere sovvenzioni per il suo istituto»
«LA CREDIBILITÀ DEL M5S? IN COMA DA MESI». «Egregio Signor Grillo», ha scritto nella sua pagina ufficiale, «chi Le scrive è un malato di tumore, 'cliente' di quel Veronesi, affarista, che fonderebbe la sua fortuna sui malcapitati come il sottoscritto. Sono in politica da abbastanza anni per riconoscere la demagogia al suo primo vagito, ma non abbastanza per compatire la imbecillaggine al suo punto di morte. La vostra credibilità versa infatti in uno stato di coma da mesi», prosegue Borghesi nel commento riportato il 12 maggio dal Corriere del Veneto, «da quando siete stati costretti a mettere i fatti al posto delle parole; ed in questo caso non è servita alcuna prevenzione né diagnosi precoce per evitare questa agonia in cui soffoca un movimento nato per rivoluzionare le istituzioni e finito per ridicolizzare la rivoluzione».
«I SOLDI PUBBLICI PAGANO DIAGNOSI PRECOCI». Sul blog Borghesi ha rincarato poi la dose, sempre rivolto a Grillo. «Ci sono invece studi solidi e ricerche ostinate che impiegano soldi pubblici in progetti internazionali, in centri di cura, in formazione all'avanguardia. I soldi pubblici poi allarmano su rischi mortali, informano su come evitarli, ed infine motivano la forza di vivere», ha concluso. «Infine i soldi pubblici pagano diagnosi precoci a tutti, curano malattie incurabili a tutti, e aiutano a morire con dignità. Tutti. Non gli amici a 5 stelle. A questo servono i soldi 'del professore Veronesi' e 'dello IEO': a darmi per il momento quell'anno di vita che nessuno mi dava, che a lei serve per imbrogliare la vita, a me per accettare la morte».

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