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ISTRUZIONE 13 Maggio Mag 2015 1135 13 maggio 2015

Ddl scuola, Renzi: «No ai boicottaggi»

Il premier: «Diamo più soldi, non meno». Palazzo Chigi esclude la fiducia.

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Sì al dialogo, ma no ai boicottaggi. Così il governo ha risposto alle recenti proteste del mondo della scuola contro il ddl di riforma.
Fonti di Palazzo Chigi hanno smentito le ricostruzioni di stampa che ipotizzano l'uso della fiducia da parte dell'esecutivo, aprendo al confronto costruttivo e al dialogo.
RENZI ALLA LAVAGNA. Ma il premier Matteo Renzi, che si è messo alla lavagna in un video, ha avvertito: «Sono proprio contento del fatto che finalmente la scuola è al centro della discussione. Non apprezzo i toni, le polemiche ed i boicottaggi di chi non vuole far partecipare i ragazzi agli Invalsi, ma bene che la scuola sia al centro».
E ha aggiunto: «Diamo più soldi agli insegnanti e non meno, non solo perché da lì dipende l'autorevolezza sociale, ma perché è un fatto di giustizia».


LETTERA AI DOCENTI. In una lettera scritta ai docenti per spiegare la riforma della scuola, Renzi ha affermato: «C'è un Paese, l'Italia, che sta ripartendo. Con tutti i nostri limiti abbiamo l'occasione di costruire un futuro di opportunità per i nostri figli. Sciuparla sarebbe un errore. Dateci una mano a restituire speranza al nostro Paese, discutendo nel merito del futuro della nostra scuola. Il nostro progetto non è 'prendere o lasciare' e siamo pronti a discutere. Ma facciamolo nel merito, senza la paura di cambiare. L'Italia è più forte anche delle nostre paure».
INCONTRO A PALAZZO CHIGI. In giornata a Palazzo Chigi gli esponenti del governo hanno incontrato le associazioni di categoria. Si lavora dunque, hanno ribadito le fonti, in un percorso di ascolto e di condivisione senza pensare a porre la questione di fiducia.
Il 13 maggio, dopo un incontro tra governo e sindacati terminato senza alcun accordo (gli emendamenti sono stati bocciati), gli insegnanti hanno anche minacciato il blocco degli scrutini.
CAMERA, VOTO FINALE IL 20 MAGGIO. Nel frattempo dalla Commissione Cultura della Camera è arrivato il via libera al ddl scuola. Slitta però a mercoledì 20 maggio il voto finale: lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. La votazione era inizialmente prevista per martedì 19.

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