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EMERGENZA SBARCHI 13 Maggio Mag 2015 1200 13 maggio 2015

Migranti, l'Ue approva la nuova agenda

Sì al piano: navi contro scafisti e quote di accoglienza. Per l'Italia l'11,8%. Mogherini: «No truppe di terra in Libia». Ma la Gran Bretagna chiede respingimenti.

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Migranti sbarcati in Sicilia.

L'Ue dà il via libera alla nuova agenda per la gestione dei migranti, ma sulla ripartizione delle quote di accoglienza tra i Paesi europei è già scontro, col ministro dell'Interno britannico Theresa May che ha sparato a zero sul piano.
Ad annunciare il via libera della Commissione europea è stata l' Alto rappresentante per la politica Estera e di Sicurezza Federica Mogherni su Twitter: «L'agenda Ue sulle migrazioni è stata adottata dalla Commissione», ha scritto su Twitter Lady Pesc ringraziando il presidente Jean-Claude Juncker, il vicepresidente Frans Timmermans e il commissario agli Affari interni e all'Immigrazione, Dimitris Avramopoulos per «l'eccellente lavoro di squadra».

Di fronte a «una emergenza drammatica» l'Europa ha «finalmente capito l'urgenza» e «nelle ultime settimane ha compiuto passi da gigante», dando una «risposta globale» alle sfide complesse dell'immigrazione, ha aggiunto Mogherini.
IN EUROPA 20 MILA PROFUGHI. È previsto che saranno reinsediati in Europa 20 mila profughi richiedenti protezione internazionale, provenienti da Paesi terzi. L'Italia, con l'11,84%, ha la terza quota più alta per i ricollocamenti, cioè per la redistribuzione dei migranti già presenti sul territorio dell'Unione. La prima è la Germania (18,42%), seguita dalla Francia (14,17%). Per i reinsediamenti dei profughi presenti nei campi di Paesi terzi, invece, l'Italia è invece al quarto posto con il 9,94%.
QUATTRO CRITERI. Quattro i criteri per la redistribuzione: numero di abitanti del Paese Ue, Pil, numero di profughi già presenti nel Paese e tasso di disoccupazione.
MOGHERINI: «SAREMO ESONERATI». Roma, tuttavia, secondo l'Alto rappresentante per la politica Estera dell'Unione europea Fedrica Mogherini «sarà esonerata» dal dover accogliere quote di nuovi profughi, perché ha già superato la quota prevista dagli schemi.

JUNCKER: «DOBBIAMO ESSERE SOLIDALI». «Metteremo in atto un sistema di quote. Dobbiamo essere più solidali tra di noi», ha confermato il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker da Twitter, dopo l'approvazione dell'agenda. Lo schema approvato dalla Commissione dovrà ora passare al vaglio dei governi. Una proposta di soluzione definitiva sarà presentata dalla Commissione entro la fine di maggio e dovrebbe portare a rivedere, nel 2016, il regolamento di Dublino secondo il quale il paese di arrivo è quello che ha la responsabilità di accogliere i richiedenti asilo.

MOGHERINI: «NESSUN IMPIEGO DI FORZE DI TERRA IN LIBIA». Mogherini ha poi smentito le indiscrezioni raccolte dal quotidiano britannico Guardian (che sarebbe entrato in possesso del documento di 19 pagine) secondo cui tra le misure previste nel piano sarebbe stata inserita anche l'opzione di forze di terra in Libia per distruggere i barconi degli scafisti.
«Non stiamo programmando alcuna operazione di terra in Libia», ha speigato Lady Pesc Mogherini specificando di aver già chiarito all'Onu che la Ue «sta programmando un'operazione navale» contro i trafficanti di esseri umani.

Gb di traverso, il ministro dell'Interno May: «I migranti vanno respinti»

Ma è proprio la questione delle quote il nodo più difficile da sciogliere. Per la Gran Bretagna, i migranti che attraversano il Mediterraneo per raggiungere l'Europa dovrebbero essere respinti, ha detto il ministro britannico dell'Interno, Theresa May, in un editoriale pubblicato sul Times. «L'Ue dovrebbe lavorare per stabilire dei siti di accoglienza sicuri in Africa del Nord, con un programma attivo di ritorno» dei migranti, ha scritto il ministro britannico. «Non sono d'accordo con il parere» del capo della diplomazia europea Federica Mogherini, secondo il quale 'non un singolo rifugiato o migrante intercettato in mare sarà respinto contro la sua volontà». «Un simile approccio non può che favorire la traversata del Mediterraneo e incoraggiare ancora più persone a mettere la loro vita in pericolo», ha aggiunto May.
QUOTE RESPINTE ANCHE DA REPUBBLICA CECA E SLOVACCHIA. Ferma opposizione all'introduzione delle quote obbligatorie per l'accoglienza dei migranti nell'Ue continua ad essere espressa dalla Repubblica ceca e dalla Slovacchia. La posizione dei due governi è stata ribadita durante un vertice a cui hanno partecipato i premier Bohuslav Sobotka e Robert Fico. «Per principio respingo qualsiasi politica delle quote», ha detto lo slovacco Fico, secondo il quale ogni atteggiamento dell'Ue deve basarsi sul principio della volontarietà, rispettando le decisioni dei singoli Paesi. Fico prevede un 'difficile scambio di opinioni' nell'Ue su questo tema. Per Sobotka le attuali iniziative che mirano alle quote obbligatorie costituiscono «una accelerazione forzata di tutto il processo, che potrebbe piuttosto danneggiare il dibattito sulla migrazione».
Nel 2014 la Repubblica ceca ha concesso asilo a 765 persone, per la maggior parte di Ucraina, Siria e Cuba. In Slovacchia l'asilo è stato ottenuto da 175 persone.

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