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RIFORMA 14 Maggio Mag 2015 1435 14 maggio 2015

Scuola, il Garante: «Blocco degli scrutini illegittimo»

Sindacati in piazza il 15 maggio. Ddl alla Camera. Contro-video degli studenti.

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Roma: un momento della manifestazione delle scuole contro la riforma messa in campo dal governo Renzi (5 maggio 2015).

Il blocco degli scrutini è illegittimo. Lo ha detto il Garante sugli scioperi Roberto Alesse in una nota, commentando la protesta del mondo della scuola contro il ddl di riforma del governo. «Noi faremo la nostra parte, assicurando il rispetto rigoroso della legge sul diritto di sciopero a tutela degli utenti», ha scritto il Garante. «Al riguardo, spero davvero che il ricorso allo strumento della precettazione resti solo un'opzione teorica, perché, in caso di blocco degli scrutini, sarebbe la via obbligata e doverosa per evitare la paralisi dei cicli conclusivi dei percorsi scolastici (esami di terza media, maturità, abilitazioni professionali)».
NO AD AZIONI ILLEGITTIME. Il Garante ha spiegato che al momento non c'è nessuna comunicazione ufficiale su uno sciopero per bloccare gli scrutini, ma anzi «incoraggianti segnali» dal governo e dei sindacati più responsabili.
Alesse ha quindi invitato a trovare un punto di convergenza per evitare proteste con «azioni illegittime che danneggerebbero gli studenti e le loro famiglie».
APPELLO DEI SINDACATI AI PARLAMENTARI. Ma i sindacati hanno scritto una lettera a deputati e senatori, chiamandoli in piazza contro la riforma il 15 maggio a Roma e aprendo a un confronto sul provvedimento. «Le nostre organizzazioni sarebbero liete di ricevere un contributo alla discussione da parte dei rappresentanti del vostro gruppo parlamentare», hanno scritto i sindacati.
IL DDL ARRIVA ALLA CAMERA. Intanto è iniziata nell'Aula della Camera la discussione generale sul ddl scuola. In base a quanto stabilito dalla conferenza dei capigruppo, le votazioni sul testo sono previste dal 15 maggio, mentre quella finale è in calendario mercoledì 20.
CONTRO-VIDEO DEGLI STUDENTI. Dopo il video di Matteo Renzi alla lavagna per spiegare la Buona scuola, gli studenti dell'Uds hanno risposto con un ironico contro-video. E hanno lanciato la proposta di realizzare video di risposta da ogni scuola sui temi del ddl usando l'hashtag #laverascuola.


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