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DECISIONE 18 Maggio Mag 2015 1839 18 maggio 2015

Migranti, Ue: missione navale contro gli scafisti

Via libera all'operazione. Comando e sede in Italia. Francia e Spagna frenano sulle quote.

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Via libera dell'Ue alla missione navale contro gli scafisti, per «distruggere il modello di business dei contrabbandieri e delle reti di trafficanti nel Mediterraneo».
Lo ha annunciato l'Alto rappresentante per la politica estera, Federica Mogherini, nella conferenza stampa alla fine del Consiglio Esteri e Difesa. «Speriamo che questa operazione possa essere lanciata ufficialmente e formalmente già a giugno», ha affermato.
COMANDO ITALIANO. Il quartier generale della missione, che si chiama Eunavfor Med, sarà a Roma e il comando è stato affidato all'ammiraglio italiano Enrico Credendino.

NO AZIONI DI TERRA. Il Consiglio dei ministri degli Esteri e della Difesa ha quindi approvato la base legale per la missione navale della Ue contro i trafficanti. Essa, secondo quanto indicato da fonti europee, comprende tutte le tre fasi previste nel cosiddetto Cmc (Crisis management concept, il progetto di missione), ma per le fasi successive alla prima (azioni in acque internazionali e raccolta di informazioni) servirà una ulteriore valutazione. Escluse azioni di terra e sparisce dal testo la parola «distruzione» che diventa «eliminazione» delle imbarcazioni.
ATTESA PER IL VIA LIBERA DELL'ONU. Si tratta del primo passo verso il dispiegamento di mezzi navali e aerei da ricognizione europei al largo della Libia per salvare i migranti e catturare i barconi utilizzati dagli scafisti, in attesa del via libera dell'Onu alla risoluzione che fornirà il 'quadro legale' alle operazioni. Una volta ottenuto il mandato Onu, il piano della missione navale sarà sottoposto all'approvazione dei capi di Stato e di governo al Consiglio europeo del 25 e 26 giugno a Bruxelles.
FRANCIA E SPAGNA FRENANO SULLE QUOTE. Intanto, però, cresce la polemica sulle quote. Francia, Spagna, Gran Bretagna, Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia e Slovacchia hanno frenato chiedendo una revisione della distribuzione di migranti nei diversi Paesi.
MOGHERINI: «NO PASSI INDIETRO». Ma Mogherini ha avvertito che «condividere la responsabilità di cosa facciamo e delle persone che salviamo è parte integrante della strategia» europea. Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha fatto sapere che sull quote ci sarà una «discussione rilevante» in vista del decisivo Consiglio affari interni del 16 giugno.
MATTARELLA: «DOVERE FARSI CARICO DEI FLUSSI». Secondo il presidente Sergio Mattarella, i flussi che partono dalla Libia «configurano un dramma umanitario senza precedenti di cui l'Europa deve farsi carico collettivamente, con senso di responsabilità, spirito di solidarietà e disponibilità all'accoglienza».

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