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RIFORMA 19 Maggio Mag 2015 1544 19 maggio 2015

Scuola, mediazione nel Pd: stralciata norma 5xmille

Il governo va incontro alle richieste della minoranza. Esame del ddl alla Camera.

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Alunni in una scuola elementare.

Il governo ha scelto la strada della mediazione con la minoranza del Pd sulla riforma della scuola. L'articolo 17 sul 5xmille è stato accantonato e verrà stralciato, per venire incontro ad alcune richieste della minoranza dem.
OK DEL GOVERNO. A fronte dello stralcio del 5xmille che sarà affrontato nella legge di stabilità, la minoranza ritirerà un emendamento sulle scuole paritarie.
L'esecutivo, attraverso il ministro Stefania Giannini, ha espresso parere conforme alla richiesta di soppressione dell'articolo 17.
SPIRAGLI DI DIALOGO. Il giorno prima nessun emendamento di rilievo della minoranza sui poteri dei presidi era stato accolto, mentre lo stralcio dell'articolo sul 5xmille apre uno spiraglio di confronto dentro il Pd.
VIA LIBERA AGLI ARTICOLI 9 E 10. Intanto, prosegue nell'Aula della Camera l'esame del disegno di legge sulla scuola: dopo aver approvato l'articolo 9 che attribuisce ai presidi il potere della 'chiamata diretta' degli insegnanti dei propri istituti, è stata la volta dell'articolo 10, che prevede un piano straordinario di assunzioni a tempo indeterminato di precari a partire dall'1 settembre prossimo.
PIANO DA 100 MILA ASSUNZIONI. Il piano straordinario di assunzioni a tempo indeterminato riguarda i vincitori del concorso del 2012 e gli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento, che per il prossimo anno scolastico avranno un incarico annuale. Si tratta di circa 100 mila precari. Il numero delle assunzioni (che riguardano solo la scuola primaria e secondaria) deve essere determinato dal ministero entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, sulla base delle indicazioni dei dirigenti scolastici. Per il personale docente della scuola dell'infanzia e primaria continua invece ad applicarsi, fino a totale scorrimento delle relative graduatorie ad esaurimento, la disposizione secondo cui l'accesso ha luogo per il 50% mediante concorsi per titoli ed esami e per il restante 50% attingendo a queste graduatorie citate. A questi concorsi potranno accedere solo i candidati in possesso di abilitazione all'insegnamento. Il numero degli idonei non vincitori del concorso non potrà superare il 10% del numero dei posti banditi e le graduatorie avranno validità al massimo triennale. In base agli emendamenti approvati in commissione e poi in aula, tutti i vincitori del concorso del 2012 che non rientreranno nel piano straordinario di quest'anno, lo saranno comunque negli anni successivi.
RAFFICA DI SÌ IN AULA. Al terzo giorno di votazioni, il ddl è quasi arrivato in zona traguardo alla Camera con una raffica di sì. In Aula è stato dato via libera alla card di 500 euro per l'aggiornamento dei prof, bonus (200 milioni l'anno) per valorizzare gli insegnanti, limite di 36 mesi per i contratti di supplenza, detrazione (per un massimo di 400 euro all'anno per studente) delle rette per la frequenza delle scuole paritarie di ogni ordine e grado. Il voto finale sul ddl è previsto il 20 maggio.

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