Maurizio Belpietro 130828090436
MAMBO 20 Maggio Mag 2015 1053 20 maggio 2015

Belpietro restituisca il suo stipendio agli italiani

Libero fa il moralista coi soldi degli altri: è contro i vitalizi ma riceve fondi dello Stato. La replica: «Falso, gli ultimi nel 2007».

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Il direttore di Libero, Maurizio Belpietro.

La stampa di destra in questi anni di crisi del berlusconismo sembra aver abbandonato alcuni temi e messo l’accento, a dir poco, su altri.
La caccia ai comunisti, al comunista nascosto, al comunista che è in te, insomma al “rosso”, sembra non attrarre più come prima. Del resto accusare Renzi di essere un cripto-comunista farebbe ridere.
Invece l’attenzione è maniacalmente indirizzata verso i rom, (e sinti), verso i migranti, verso i parlamentari e soprattutto verso le loro indennità e i loro vitalizi.
La cura spietata che viene dedicata agli “zingari” prende spunto da fatti reali che avvengono in molte città: furti in appartamenti e/o aggressioni in luoghi pubblici.
L'ODIO VERSO GLI ZINGARI. Poi c’è lo scandalo dei campi nomadi. Il giornalismo di destra non dice però che gli “zingari” che delinquono sono una minoranza, che le forze dell’ordine potrebbero presidiare meglio luoghi affollati in cui piccoli nomadi imperversano, che i campi, come si è visto dall’inchiesta di Pignatone a Roma, sono anche il frutto di un’alleanza trasversale fra politici corrotti di destra e di sinistra che destinavano ingenti risorse comunali per campi di cui gli ospiti degli stessi non vedevano una lira.
Chiedere ad Alemanno che cosa è successo in quegli anni e ai consiglieri che si opponevano a lui perché approvavano bilanci senza controllare dove finissero i soldi. Sfrondato dai problemi di ordine pubblico e dalla ruberie, il tema degli zingari è il classico tema di una minoranza, con una grande storia, da tutelare. Invece se ne parla come se si volesse per loro la soluzione finale. Leggere quei giornali per rendersene conto.
L'IPOCRISIA SUI MIGRANTI. Sui migranti c’è il più grande inganno. Arrivano da ogni dove, spesso in fuga dalla fame e dalla guerra. Vengono da noi perché siamo una stazione di passaggio. Oggi la stampa di destra imputa a Renzi quello che i governi berlusconiani non hanno fatto o non hanno portato a termine: accordi internazionali per suddividere l’onere degli ingressi, azioni di contrasto internazionalmente gestiti. Per di più il fenomeno si è aggravato dopo la guerra a Gheddafi (per tacere della guerra irachena che piacque tanto a Giuliano Ferrara) che si svolse durante il governo di Berlusconi.
Bisognerebbe spiegare ai colleghi di destra che non possono fare i pesci in barile. I loro governi hanno approvato quell’errore promosso da Sarkozy così come i loro parlamentari hanno votato la legge Fornero con annesse ingiustizie che ora tocca a Renzi sanare.
E I SOLDI PUBBLICI AI GIORNALI? Infine vitalizi e indennità. Il tema è che c’è gente, numericamente un numero ridotto, che prende denaro pubblico più di quanto ne prenda il cittadino comune dopo pochi anni di attività.
Si può discutere se i parlamentari debbano essere pagati e se debbano avere un vitalizio. Quando il movimento Cartista, agli albori del movimento operaio, propose di pagare i parlamentari, pensò di facilitare l’accesso alle Camere ai non ricchi.
Capisco che chi vive sotto l’ombra di Paperone-Berlusconi ignori il problema.
Vogliamo abolire i vitalizi? Si può fare. Ma i direttori dei giornali di destra, soprattutto alcuni, devo prendere un impegno: se chiediamo indietro i soldi pubblici incassati da deputati e senatori, facciamo in modo che i direttori, vicedirettori, giornalisti dei giornali interamente finanziati dallo Stato, o in massima parte, Libero ad esempio, restituiscano i loro lauti stipendi.
Perché il deputato X deve restituire e Maurizio Belpietro, no?
Io sono pronto a rinunciare a tutto, ma voglio vedere la nomenklatura dei giornali di destra (ma anche di sinistra) che vivono di finanziamenti pubblici e non di copie vendute restituire i soldi ai cittadini.
Non si può fare il moralista con il c… degli altri (leggi la replica di Belpietro).

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