FOCUS 20 Maggio Mag 2015 1501 20 maggio 2015

Scuola, la riforma del governo in 11 punti

Sì della Camera al testo del governo. Dall'assunzione dei precari ai superpresidi. Passando per lo stop alle classi pollaio e la card per i prof. Tutte le novità.

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Con il sì della Camera si avvicina il traguardo per il ddl Buona scuola (foto).
L'Aula di Montecitorio ha dato infatti il via libera al testo di riforma, con 316 voti a favore, 137 contrari e un astenuto.
IL TESTO AL SENATO. Il ddl ora è destinato a passare al Senato.
Non sono poche le novità messe in campo con l'intento di rilanciare il sistema di istruzione del Paese. Ecco, in sintesi, tutte le modifiche introdotte:

1. AUTONOMIA SCOLASTICA. Si concretizza assegnando maggiori strumenti ai presidi per chiedere e gestire risorse umane, tecnologiche e finanziarie.
Le scuole avranno un organico potenziato, l'organico dell'autonomia (garantito con un piano straordinario di assunzioni) per coprire le cattedre vacanti, rispondere alle nuove esigenze didattiche, potenziare l'offerta formativa, dare una risposta alla dispersione scolastica. Le scuole potranno indicare allo Stato il loro fabbisogno di docenti e strumenti per attuare i piani dell'offerta formativa (elaborati dal collegio dei docenti, sulla base degli indirizzi definiti dal dirigente scolastico, e poi approvati dal Consiglio d'istituto) che diventano triennali.

2. ARRIVANO I SUPERPRESIDI. I dirigenti scolastici avranno la possibilità di mettere in campo la loro squadra individuando, sui posti che si liberano ogni anno, i docenti che ritengono più adatti per realizzare i piani dell'offerta formativa. La scelta avviene all'interno di appositi albi territoriali, costituiti dagli Uffici scolastici regionali. Gli insegnanti, tutti assunti a tempo indeterminato dallo Stato, vengono chiamati dalle scuole sulla base dell'offerta che vogliono garantire agli studenti. I dirigenti dovranno rendere pubbliche online tutte le informazioni relative agli incarichi conferiti. L'operato dei presidi sarà poi sottoposto al vaglio di un apposito nucleo di valutazione.

3. OLTRE 100 MILA DOCENTI ASSUNTI. In cattedra a settembre 2015, 15 mila sul sostegno. Dopo si torna ad assumere per concorso. Grazie alle assunzioni la scuola avrà l'8% di docenti in più, per una media di sette per ciascuna istituzione scolastica.

4. PIÙ INGLESE E CURRICULUM FLESSIBILE. Previsto il potenziamento delle competenze linguistiche: l'italiano per gli studenti stranieri e l'inglese per tutti (anche con materie generaliste insegnate in lingua). Rafforzato poi l'insegnamento di Arte, Musica, Diritto, Economia, Discipline motorie. Più spazio all'educazione ai corretti stili di vita e allo sviluppo delle competenze digitali degli studenti. Alle superiori il curriculum diventa flessibile: le scuole attiveranno materie opzionali per rispondere alle esigenze dei loro ragazzi. Le competenze maturate dagli studenti, anche in ambito extra scolastico (volontariato, attività sportive, ecc...), saranno inserite in un curriculum digitale che conterrà anche informazioni utili per l'inserimento nel mondo del lavoro.

5. ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO. Almeno 400 ore nell'ultimo triennio dei tecnici e dei professionali e 200 in quello dei licei. A disposizione uno stanziamento di 100 milioni all'anno. Si farà in azienda, ma anche in enti pubblici, musei e pure all'estero. Altri 90 milioni vengono stanziati per la creazione di laboratori territoriali, aperti anche di pomeriggio, per orientare i giovani al lavoro e da utilizzare come strumento di contrasto alla dispersione. Sul digitale e l'innovazione l'investimento diventa permanente: dopo i primi 90 milioni ce ne saranno altri 30 all'anno per sempre a partire dal 2016.

6. STOP ALLE CLASSI POLLAIO. I presidi hanno il potere di derogare alle regole attuali: utilizzando l'organico in modo flessibile potranno evitare la formazione di classi troppo numerose.

7. UNA CARD PER AGGIORNAMENTO PROF. Un voucher di 500 euro potrà essere utilizzato per l'aggiornamento professionale attraverso l'acquisto di libri, iscrizione a corsi, ingresso a mostre ed eventi culturali. La formazione in servizio diventa obbligatoria e viene previsto per la prima volta uno stanziamento strutturale: 40 milioni di euro all'anno dal 2016.

8. FONDO AD HOC PER VALORIZZARE DOCENTI. Viene istituito un fondo da 200 milioni all'anno per la valorizzazione del merito del personale docente. La distribuzione alle scuole terrà conto dei territori con maggiori criticità educative. Ogni anno il dirigente scolastico assegnerà i fondi ai docenti tenendo conto dei criteri stabiliti da un apposito nucleo di valutazione interno alla scuola (al quale partecipano anche genitori e studenti).

9. SCUOLA TRASPARENTE. Saranno pubblicati in un portale unico tutti i dati relativi al sistema di istruzione: bilanci delle scuole, Anagrafe dell'edilizia, Piani dell'offerta formativa, cv degli insegnanti, incarichi di docenza.

10. SCHOOL BONUS E DETRAZIONI RETTE PARITARIE. Chi farà donazioni a favore delle scuole per la costruzione di nuovi edifici, per la manutenzione, per la promozione di progetti dedicati all'occupabilità degli studenti, avrà un beneficio fiscale (credito di imposta al 65%) in sede di dichiarazione dei redditi. Scatta poi la detraibilità delle spese sostenute dalle famiglie i cui figli frequentano una scuola paritaria (fino a 400 euro l'anno per studente).

11. VERIFICHE SU CONTROSOFFITTI. Il ddl oltre a prevedere un bando per la costruzione di scuole altamente innovative (dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico...) stanzia 40 milioni per finanziare indagini diagnostiche sui controsoffitti delle scuole.

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