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POLITICA 20 Maggio Mag 2015 1248 20 maggio 2015

Scuola, via libera finale: insegnanti protestano a Montecitorio

La Camera approva il ddl: 316 sì e 137 no. La sinistra Pd non partecipa al voto. I prof in piazza contro la riforma. Garante: «Escluso il blocco degli esami».

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L'aula della Camera ha dato il via libera alla riforma della scuola. Il testo del ddl, approvato a Montecitorio con 316 voti a favore, 137 contrari ed un astenuto, è destinato ora a passare al Senato.
A favore si sono espressi Pd, Area popolare, Scelta civica, per l'Italia-Centro democratico, Psi, Minoranze linguistiche. Contrari M5s, Forza Italia, Lega, Sel, Fdi-An, Alternativa libera.
LA SINISTRA DEM NON VOTA. La sinistra Pd non ha partecipato al voto finale. Tra i 40 deputati assenti sui tabulati Pier Luigi Bersani, Gianni Cuperlo, Roberto Speranza, Alfredo D'Attorre, Stefano Fassina, Guglielmo Epifani.
Il provvedimento passa ora all'esame del Senato.
GIANNINI ESULTA: «LA SCUOLA ABBIA FIDUCIA». Il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, si è detta soddisfatta per il risultato: «Siamo tutti un po' stanchi, ma molto molto felici. Credo si faccia un grande cambio culturale. Il primo articolo - ha spiegato - riassume quello che abbiamo fatto. Intendiamo offrire una scuola di qualità, aperta e inclusiva. Si conclude una maratona cominciata quasi un anno fa, che è stata, contrariamente a quanto si è voluto dire, anche inusuale per l'ascolto continuo di tutta la società». E ha rassicurato: «Al mondo della scuola dico: abbiate fiducia di essere protagonisti dell'autonomia».
TENSIONE IN AULA, BOLDRINI SOSPENDE LA SEDUTA. Non sono mancati momenti di tensione tra i deputati e la presidente della Camera, Laura Boldrini, è dovuta intervenire espellendo Angelo Tofalo (M5S) e sospendendo successivamente la seduta davanti al rifiuto del deputato di lasciare l'Emiciclo.
PROTESTA DEGLI INSEGNANTI A MONTECITORIO. Intanto però non si placa la protesta degli insegnanti, che sono accorsi in piazza Montecitorio per esprimere il loro dissenso. Contro la Buona scuola sventolano le bandiere dei sindacati, ma sono tanti anche i docenti arrivati spontaneamente, senza sigle alle spalle.
IL GARANTE: «ESCLUSO IL BLOCCO DEGLI ESAMI». In merito al rischio del blocco degli scrutini, l'Autorità di garanzia per gli scioperi, che ha ricevuto, da parte delle sigle sindacali Unicobas, Cobas e Usb, le proclamazioni di due giorni di sciopero, da effettuarsi successivamente alla chiusura delle scuole, ha annunciato che non ci sarà alcun blocco per i cicli finali del percorso scolastico: esami di terza media, maturità e abilitazioni professionali.
A confermare che gli esami finali si svolgeranno regolarmente, gli stessi sindacati che, conformandosi a quanto già dichiarato dall'Autorità, hanno esplicitamente escluso ogni forma di protesta che comprometta le fasi finali dei percorsi scolastici. In merito alle astensioni dagli scrutini delle classi intermedie, l'Autorità di garanzia si riserva di decidere nei prossimi giorni, poiché sta valutando complessivamente le proclamazioni di sciopero, che stanno via via pervenendo, allo scopo di evitare che l'attuazione delle astensioni possa produrre, in concreto, una violazione della normativa.

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