Matteo Renzi 150518091253
MAMBO 21 Maggio Mag 2015 1047 21 maggio 2015

Renzi governa bene, però si sta isolando troppo

Si fida solo dei suoi e fa troppo il guascone. Ma su scuola e Italicum ha avuto ragione.

  • ...

Matteo Renzi.

Chiusa la parentesi su Belpietro-Robespierre (lo vedi che per una volta ti tocca buttarti a sinistra?), lasciando andare al loro corso (prendere, restituire, bloccare, chissà!) sia gli emolumenti dei parlamentari, sia lo Stato che insegue Libero per farsi restituire soldi malpresi (più di quelli presi dai vitalizi parlamentari, tanto per chiarire), sia gli attentati milanesi a direttori di giornali che la procura della stessa città considera inesistenti, torniamo alla politica politicante.
Il tema è Renzi, il solito Renzi, ma con un argomento in più. Questo: la sua situazione si fa via via più difficile.
IL PREMIER È TROPPO ISOLATO. Il premier vince in parlamento, le sue opposizioni si sfarinano, ma la sensazione che si stia isolando anche da nuovi settori di opinione pubblica è concreta.
Due accuse sembrano scalfirne l’immagine. Una riguarda il suo modo di porsi di fronte ai cittadini. All’inizio la sua sfrontatezza poteva piacere, oggi chi lo guarda mal sopporta i suoi sorrisi, l’eccesso di ottimismo, la guasconeria. Servirebbe un cambio di passo.
Il suo spin doctor dovrebbe dirgli che, dopo la fase giovanilistica, serve ora il linguaggio severo, non palloso ma severo, dell’adulto che sa sorridere ma non sta giocando con le cose e con la vita di tutti. Uno statista si porrebbe questo problema.
L’altro problema è l’idea che siano in tre a decidere: lui, la Boschi e Lotti.
RENZI VUOLE SOLO I FEDELISSIMI. La Boschi l’ho osservata in tivù durante il dibattito sull’Italicum e mi ha fatto una buona impressione (non parlo della sua piacevolezza fisica), Lotti non l’ho mai visto. Ma tre sono pochi.
Un premier ha a disposizione, in ogni Paese del mondo, uno staff personale, poi ha lo Stato che gli fornisce lo staff di governo.
Renzi non può pensare che nello Stato siano tutti cuperliani, lettiani, prodiani, dalemiani eccetera eccetera.
Nelle tecnostrutture dei grandi apparati c’è gente di assoluta qualità, si pensi ad alcuni alti funzionari delle Camere: come può venirgli in mente che un gruppo di ragazzi fiorentini sia in grado di dirigere lo Stato? Lenin pensava che lo potesse fare una cuoca e sappiamo come è finita.
SU ITALICUM E SCUOLA STA FACENDO BENE. Detto questo al premier, bisogna dire anche che l’ambaradan sull’Italicum e la scuola è abbastanza indecente.
Nella scuola, unica struttura al mondo, non deve essere possibile avere un'autorità che abbia il potere di gestire, sulla base di un programma e sottoposto a vigilanza, l’andamento dell’istituto che dirige?
Ma siamo alle assemblee permanenti?
Un genitore si deve fidare, per la scelta di un insegnante, di un buon preside o del terno al lotto delle nomine decise per punteggio e/o magheggi sindacali?
Vogliamo fingere di non sapere che ciascuno di noi sceglie la scuola per i figli, anche in quartieri lontani, sulla base del nome degli insegnanti che nel passaparola vengono indicati come i più bravi?
Cuperlo, ma dove vivi? Ma come hai fatto il padre?
MINORANZA PD SENZA SENSO. Tuttavia quest’ultimo strappo della sinistra Pd dovrebbe portare a scelte.
Non si può non votare mai con il governo, accusarlo dell’accusa più bruciante, cioè di essere autoritario e continuatore di Berlusconi, e starsene lì nello stesso gruppo. Prego andare!
Vogliono aspettare la sconfitta della Paita in Liguria?
Probabilmente la Paita non è stata una buona scelta (la si deve a Burlando, cioè a un vecchio elefante più che alla rampante gioventù renziana), ma vivaddio non è sufficiente tutto questo per dare quella regione nelle mani di Giovanni Toti, ottimo ragazzo, sicuramente una buona forchetta, come dicono i suoi amici, ma neppure fra i più brillanti della scuderia berlusconiana.

Correlati

Potresti esserti perso