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DIRITTI 21 Maggio Mag 2015 1745 21 maggio 2015

Unioni civili, Celebration day in Campidoglio: 17 coppie registrate a Roma

Festa in Comune per gay ed etero: via alle iscrizioni nel registro, approvato dall'assemblea capitolina il 28 gennaio.

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Un momento della festa in Campidoglio per il Celebration Day.

Celebration day in Campidoglio. Nella sala della Protomoteca del Comune di Roma è stato battezzato il registro delle unioni civili, approvato all'Assemblea capitolina il 28 gennaio scorso. Diciassette coppie, (di cui 7 composte da uomini, 4 da donne e 6 eterosessuali), si sono presentate per l'iscrizione pronunciando il fatidico «sì» davanti alle proprie famiglie, genitori, figli e amici.
La cerimonia è stata celebrata dall'assessore capitolino alle Pari opportunità, Alessandra Cattoi e da altri consiglieri comunali.
IMMA BATTAGLIA (SEL): «UNA VITTORIA DELL'ASSEMBLEA». I primi a iscriversi nel neonato registro capitolino - con il sottofondo degli applausi e la consigliera comunale Imma Battaglia (Sel) come celebrante - sono stati gli attori Michela Andreozzi e Massimiliano Vado. La consigliera comunale, storica attivista per i diritti Lgbt, ha quindi sottolineato come il registro delle unioni sia una «vittoria dell'assemblea capitolina».
L'ASSESSORE CATTOI: «ORA UNA LEGGE NAZIONALE». «Registrando le prime coppie celebriamo l'amore e i diritti. Diciamo ancora una volta che a Roma l'amore conta. Le unioni civili devono essere legge anche in Italia», ha detto Cattoi indossando la fascia tricolore. «Il sindaco Ignazio Marino si è speso in prima persona per questa giornata, per avere il registro delle unioni civili», ma «oggi non potrà essere qua per impegni istituzionali a Palazzo Chigi. Questa giornata è un motivo di felicità e orgoglio per una città che da due anni si dice capitale dei diritti e lo deve dimostrare», ha affermato a margine dell'evento. «Quante più città avranno il registro delle unioni civili tanto più saremo forti nel portare avanti idea che serve una legge nazionale».
PROTESTA SOLITARIA DAVANTI ALLA SALA PROTOMOTECA. Il Celebration day è iniziato con la protesta di un cittadino. Salito sulla scala che conduce alla Protomoteca l'uomo ha inveito sia contro le coppie e i loro invitati, sia contro il primo cittadino. «Vergognatevi, avete rovinato l’Italia, il matrimonio è tra uomo e donna», ha gridato condendo il concetto con parolacce e insulti.
«Vai via, Roma non ti vuole», gli ha risposto Battaglia. E rivolgendosi poi alle telecamere e ai giornalisti, la consigliera capitolina ha sottolineato: «Avete appena assistito a una scena di omofobia. È per questo che oggi siamo qui, per combattere persone come lui».
CRITICHE DA SANTORI (GRUPPO MISTO) PRIMA DELLA CERIMONIA. A criticare il Celebration day, in mattinata, era stato il consigliere regionale Fabrizio Santori (gruppo misto), secondo cui il primo cittadino è pervaso da «furia ossessiva nei confronti dei diritti Lgbt». Così, sostiene Santori, «a pochi mesi dal Giubileo, con la Capitale schiacciata tra degrado e illegalità, Marino continua a portare avanti il suo piano distruttivo che dimentica la famiglia tradizionale. Auspico nel più breve tempo possibile un intervento decisivo del prefetto Gabrielli volto a garantire la legalità».

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