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I NUOVI MOSTRI 22 Maggio Mag 2015 0900 22 maggio 2015

Gerardo Bevilacqua: «Non chiamatemi politico»

Parla solo dialetto, è pittoresco e virale su Youtube. Ma il suo programma è serio. «No inceneritori, vie le tasse. Basta che ci sia lavoro». Bevilacqua a L43.

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Niente sito, niente ufficio stampa. Via Twitter e Facebook non risponde. A filtrare le comunicazioni con la stampa di Gerardo Bevilacqua è un tale Virgilio: «Sono io che decido con chi parla», spiega, «sono il suo amministratore delegato».
Ormai Bevilacqua è una star. Della Rete, almeno per ora. Candidato sindaco di Cerignola con la lista Voci nuove, la società di cantanti neomelodici che gestisce, è stato paragonato a Cetto La Qualunque. I suoi video sono diventati virali, a partire dal primo dove prendeva a sberle l'organizzatore di una sua cena elettorale reo di non aver nutrito sufficientemente i convenuti per i 15 euro spesi.

  • Le botte all'organizzatore della cena elettorale.

AI COMIZI IN LIMOUSINE. I comizi, ad alcuni dei quali arriva a bordo di una limousine bianca, si tengono esclusivamente in dialetto stretto e sono un cult di Youtube. Come lo slogan che campeggia sulle T-shirt sotto il suo faccione: «Io sono Ribbellione».
Tutto molto pittoresco, quasi al limite di una sceneggiatura. A metà tra il personaggio di Albanese, Checco Zalone e un Masaniello del Tavoliere. A partire dall'unica condizione posta all'intervista: «Io parlo solo in dialetto, però...». O dalla storia della sua infanzia, con «le radici nella povertà», «un ruba galline per necessità».
Così il dubbio che alla fine Bevilacqua più che esserci ci faccia, e pure bene, viene.

  • Il primo comizio di Bevilacqua.

GUERRA A EMILIANO E VENDOLA. A sentirlo parlare, però, una volta superata la barriera della lingua, propone un programma che con le sparate di Cetto non ha molto a che vedere.
Pochi punti: dalla distruzione dell'inceneritore, «il mostro che ammazza un sacco di creature» alla lotta alla povertà. Fino alla guerra, molto grillina, dichiarata ai politici locali: «Emiliano e Vendola? Non hanno fatto niente per Cerignola e la provincia di Foggia», alza i toni. «E lo stesso vale per i nostri rappresentanti in Regione. A Bari la ricchezza, a Foggia la monnezza».

Gerardo Bevilacqua.

DOMANDA. Per quale motivo è sceso in politica?
RISPOSTA. Io non voglio fare politica, non faccio parte della politica.
D. Ma si è candidato sindaco. La politica la dovrà fare se viene eletto.
R. Porterò con me la gente, il popolo. Questo significa 'Ribbellione'...
D. Molto grillina come filosofia.
R. Sì, anche se diciamo che sono di sinistra divittoriana, mai fascista.
D. Quindi si ispira a Di Vittorio?
R. Era di Cerignola. E anche a Padre Pio. Le «bocche sono sorelle», dicevano, un pezzo di pane non si nega a nessuno. E la nostra città sta morendo.
D. Di chi è la responsabilità?
R. Dei politici. Nel mostro bruciano cose che non si devono bruciare, e la gente si ammala. Muoiono un sacco di persone, tanti sono creature, bambini.
D. Quindi vuole chiudere l'inceneritore...
R. Ho chiamato i militari e la Dia. Che venissero a Cerignola a vedere, ad arrestare i politici indagati. Non potevano costruirlo, e invece...
D. Nessuno ha fatto nulla in questi anni?
R. No, nemmeno l'opposizione. Nulla. Hanno lasciato morire la città. E poi c'è anche la povertà che uccide. Molte famiglie sono senza casa.
D. Dove vivono?
R. Dormono in campagna, nelle roulotte, oppure sulle terrazze delle case. Poi vanno a pranzo dai genitori. Non si può continuare così.
D. E l'assistenza sociale?
R. Dovevano dare 355 euro al mese di sussidio ma niente, se li sono fregati. Centrodestra e centrosinistra non fa differenza. Sono uomini mascherati che dovrebbero stare in galera.
D. E invece?
R. Invece in galera ci va chi ruba la paglia per mangiare, non gli sporchi politici.
D. La paglia?
R. Chi è povero va a rubare, o ammazza perché non ha nulla da perdere. La delinquenza qui è di povertà.
D. Lei cosa propone?
R. Invece di metterli in galera date loro un lavoro. Io voglio dare lavoro a tutti così smettono di rubare. I primi due anni di stipendio da sindaco li darò a chi non ha nulla.
D. Creare un lavoro non è così semplice, e non solo a Cerignola...
R. Mi rivolgo ai ricchi, ai ricchi di tutto il mondo: venite qua, investite. Abbasserò le tasse del 30%, ve le tolgo pure, basta che diate lavoro. E poi si possono creare associazioni, cooperative...
D. Anche abbassare le tasse non è una passeggiata.
R. Deve essere creato lavoro. La gente qui muore o per colpa del mostro o per povertà.
D. Lei combatte la povertà, però a molti comizi arriva a bordo di una limousine. Perché?
R. Non ce l'ho coi ricchi o con la ricchezza. Ma devono aiutare la povera gente.
D. Crede che vincerà?
R. Voglio vincere. Non ce la faccio più a vedere bambini morire di cancro (si commuove, ndr). Ho dimagrito quattro chili...
D. La paragonano a Cetto La Qualunque. Ma lei ci è o ci fa?
R. Sono alfabeta (sic!), scusate se parlo solo in dialetto. So solo che quando governavano i contadini senza cultura il Paese andava avanti. Ora no.

@franzic76

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