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MESSAGGIO 22 Maggio Mag 2015 1931 22 maggio 2015

Renzi: «Vorrei un sindacato unico»

Il premier: «Basta a sigle su sigle». E in Campania dice: «Il governo non accetta lezioni di legalità».

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Il premier Matteo Renzi.

Sulla legalità «il governo non accetta lezioni da nessuno». Parola di Matteo Renzi, che ha preso la parola in un comizio a Salerno per sostenere il candidato in Campania Vincenzo De Luca. «Con l’anticorruzione abbiamo reintrodotto il falso in bilancio, abbiamo messo pene più dure sulla corruzione», ha aggiunto il premier.
Per Renzi «alla fine di questa campagna elettorale, la politica italiana non deve contare il numero delle Regioni vinte, ma quanti posti di lavoro riusciremo a mettere in piedi, non contano vicende interne del partito, ma la possibilità di vedere crescere i propri sogni da parte degli italiani».
«SI DECIDE PER CINQUE ANNI». «Sono qui» - ha detto ancora il premier - «per dire con chiarezza che i prossimi 10 giorni saranno di impegno totale del Pd perché vinca Vincenzo De Luca». «Se chiediamo di cosa stiamo parlando ci viene risposto che il tema sono le liste, i candidati, discussioni filosofiche a livello nazionale, ma non c’è l’oggetto vero della discussione: qua partono i 10 giorni che decidono i prossimi cinque anni. O vince Caldoro o De Luca, sono qui per dire a nome del Partito democratico in modo chiaro e netto che c’è l’impegno del partito perché vinca De Luca».
«SPERO UN GIORNO CI SIA UN SINDACATO UNICO». Renzi poi in serata è intervenuto a Bersaglio mobile, su La7, intervistato da Enrico Mentana. Uno dei temi principali è stato il lavoro: «L'Italia sta ripartendo, i sindacati non li capisco. Per anni hanno detto che bisognava garantire il lavoro stabile e ora che sta succedendo criticano. I dati parlano chiaro: il lavoro stabile cresce». Critica a Cgil, Cisl e Uil: «Mi piacerebbe arrivare un giorno al sindacato unico, a una legge sulla rappresentanza sindacale e non più a sigle su sigle».

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