Impresentabili 150526201705
POLITICA 26 Maggio Mag 2015 1600 26 maggio 2015

Elezioni Regionali, slitta la lista degli impresentabili

Fuga di notizie in commissione Antimafia: trapelano i primi 4 nomi, tutti in Puglia. Bindi sospende la riunione. L'elenco completo rimandato a venerdì 29 maggio. Renzi e Salvini: «Nessuno di Pd e Lega».

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Slitta la diffusione della lista nera dei candidati impresentabili da parte dell'Antimafia.
Dall'esame della commissione presieduta presieduta da Rosy Bindi potrebbero uscire alla fine dai 13 ai 20 nomi di candidati alle Regionali la cui storia giudiziaria non è in linea con il codice di autoregolamentazione approvato a settembre dai partiti. Ma la verifica continua a procedere lentamente, considerate anche le spaccature e le tensioni tra le forze politiche, divise tra garantismo e giustizialismo.
L'elenco completo, atteso per la serata del 26 maggio, potrebbe essere infatti reso noto venerdì 29 maggio. Solo 48 ore prima dell'apertura dei seggi.
Dai lavori della commissione sono però filtrati i primi nomi, quattro, appartenenti a candidati consiglieri in Puglia e l'indiscrezione che nessuno degli altri faccia parte delle regioni del Centro-Nord, ossia Liguria, Marche, Toscana e Veneto.
FUGA DI NOTIZIE ATTRIBUITA AL GRILLINO D'UVA. I nomi sarebbero stati resi noti dal deputato grillino Francesco D’Uva, capogruppo M5S nella commissione. E la fuga di notizie ha mandato su tutte le furie la presidente Bindi che a quel punto ha sospeso la riunione.
In serata una nota ha comunicato diplomaticamente che «preso atto che durante la riunione e prima che si concludessero i lavori sono stati divulgati alcuni nominativi, la presidente ha stigmatizzato la violazione del segreto e sottolineato il venir meno delle regole di correttezza e reciproca fiducia tra i membri dell'ufficio di presidenza».
UNO CON EMILIANO, TRE COL FITTIANO SCHITTULLI. Il primo «bocciato» è Fabio Ladisa, della lista «Popolari con Emiliano» che appoggia il candidato del Pd ed ex sindaco di Bari, Michele Emiliano, sul quale peserebbero accuse attinenti all’articolo 416 bis del codice penale, quello che punisce l'associazione mafiosa.
Gli altri tre appoggiano tutti il candidato fittiano Francesco Schittulli ex presidente della provincia di Bari.
Si tratta di Massimiliano Oggiano, commercialista, della lista «Oltre»: anche per lui accuse attinenti al 416 bis e al voto di scambio con metodo mafioso. Poi c’è Giovanni Copertino , ufficiale del corpo Forestale in congedo, accusato di voto di scambio (anche se poi era stato tutto prescritto ), consigliere regionale Udc. Infine c’è Enzo Palmisano, medico, anche lui accusato per voto di scambio (anche se poi il procedimento era andato prescritto).
NELLA LISTA COMPLETA DAI 13 AI 20 NOMI. L'elenco potrebbe comprendere alla fine dai 13 ai 20 nomi ed è circoscritto, ma solo nelle liste delle Regionali perché in quelle delle comunali (sono mille i comuni chiamati al test elettorale) non c'è stato tempo di fare verifiche. E la verifica continua a procedere lentamente, considerate anche le spaccature e le tensioni tra le forze politiche, divise tra garantismo e giustizialismo.
Per gli altri nominativi bisognerà aspettare ancora. Sicuramente fino a venerdì 29 maggio per quelli della regione Campania, dato che alla commissione non sono ancora arrivati tutti i nominativi dei candidati.
RENZI E SALVINI: «NESSUNO IN PD E LEGA». Ciò che trapela, sugli altri nomi, è che nessuno sarà del Pd . E neanche della Lega. Parola rispettivamente del premier e leader Pd Matteo Renzi e del leader leghista Matteo Salvini. Ciò non esclude però che gli impresentabili possano trovarsi in liste alleate.
«Sono orgoglioso delle mie liste, delle donne e degli uomini della Lega. Se qualcun altro ha candidato gente strana ne risponderà qualcun altro. Io rispondo delle mie liste. Spero che i nostri alleati abbiamo fatto la stessa pulizia», ha detto Salvini.

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