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MAMBO 26 Maggio Mag 2015 1248 26 maggio 2015

I radical di sinistra sanno solo copiare dall'estero

Guardano a Podemos e Syriza. Ma loro non cambiano mai. E ogni volta fanno flop.

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Pablo Iglesias, leader di Podemos.

È dal 1 dicembre del 1999, quando scoppiò la rivolta anti-globalizzazione di Seattle, che un pezzo di sinistra italiana, pacifista, movimentista, poi giustizialista, ovvero radical a tutto tondo, guarda fuori d’Italia per cercare ispirazione.
Mentre la parte riformista si è scoperta blairiana, clintoniana, hollandista ecc., quell’altra sinistra ha sperato che dai mondi più lontani venisse l’ispirazione per cambiare verso alla situazione di crisi della sinistra italiana.
PER LA SINISTRA LA CAPITALE STA A MADRID O ATENE. Gli esempi si sono nel tempo moltiplicati, ma sono stati infine prevalentemente europei – a parte le primavere arabe e la rivolta dei giovani israeliani – così che i radical italiani hanno eletto come propria capitale Atene e ora Madrid.
La destra radicale non ha fatto diversamente.
Haider è stato il papà della Lega e oggi la signora Le Pen fa da madrina al 'facondo' Salvini.
Grillo ha cercato di inserirsi in tutti questi movimenti, da quelli più di sinistra a quelli separatisti, fino a quelli qualunquisti alla Farage, con cui ha pure stretto un patto europeo. Senza successo.
A conti fatti il dato che emerge è che i movimenti di contestazione, che oggi dalle piazze si riversano nelle urne, sono prevalentemente di sinistra: lo sono in Grecia, lo sono in Spagna, persino il separatismo scozzese ha un’impronta di sinistra.
Ma ciò non dovrebbe consolare i neo-radical italiani. In questo mondo italiano, infatti, si affollano vecchia sinistra addirittura paleo-comunista, movimentismo e giustizialismo, operaismo da Anni 70.
Per di più hanno un personale politico “vecchio”, consumato da tante battaglie perse e, nelle ultime, si sono rivelati talmente “pirla” da farsi infinocchiare dalla signora Barbara Spinelli.
IN ITALIA I RADICAL SONO SOLO ANTI. È per questo che Podemos e Syriza non faranno da culla a nulla di italiano.
Sia l’uno sia l’altro hanno tirato fuori idee globali, spesso di una fragilità culturale disarmante e, nel caso della Grecia, con una dilettantismo eccessivo.
Invece i radical italiani non hanno idee generali di alcun tipo, sono solo anti-qualcuno. Per giunta greci e spagnoli hanno leader che si sono formati nello scontro con le nomenklature non sono, come in Italia, figli di nomenklature o in molti casi nomenklature essi stessi.
Né può beneficiare di questi sommovimenti europei e anti-europei Grillo che da queste realtà politiche è separato dal suo qualunquismo e da una cultura anti-sinistra che mal si sposa con il sinistrismo di greci e spagnoli.
Il vecchio vizio italiano, questa è la mia conclusione, di fare come in altri Paesi viene così ancora una volta punito e agli italiani toccherà, come a tutti i popoli, applicare la massima maoista di contare solo sulle proprie forze.

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