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EMERGENZA 26 Maggio Mag 2015 0930 26 maggio 2015

Migranti, l'Ue all'Italia: «Trasferibili solo eritrei e siriani»

Dietrofront di Bruxelles. Il piano riguarderà soltanto i nuovi sbarchi. Sparisce anche il termine «quote».

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Il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker.

Un'autentica beffa per l'Italia. Questa sembra essere la nuova stesura del piano di accoglienza dei migranti atteso al vaglio della Commisione europea nella giornata del 27 maggio.
La distribuzione tra i vari Paesi dell'Unione, infatti, dovrebbe riguardare soltanto i nuovi arrivati, escludendo tutti quelli già presenti sul suolo italiano. Limiti, inoltre, sarebbero previsti pure sulla nazionalità di chi potrà lasciare il nostro Paese, dato che la regola fissata dalla Commissione prevede che possano essere «ricollocati» soltanto «i richiedenti asilo che godono del regime di protezione nel 75% degli Stati membri». In questa fattispecie, tuttavia, rientrereberro soltanto eritrei e siriani.
DIETROFRONT DI JUNCKER. Le anticipazioni riportate dal Corriere della Sera suonano come una vera e propria doccia fredda per l'Italia, messa spalle al muro dalle pressioni esercitate su Jean-Claude Juncker da parte di Spagna e Francia. Pressioni tali da far addirittura scomparire il termine quote dal documento atteso a Bruxelles.
DUE ANNI PER DISTRIBUIRNE 24 MILA. Se da un lato resta fissato a 24 mila il numero di migranti da mandare altrove, è anche vero che questa cifra dovrà essere spalmata in due anni. E, come detto, non potrà comunque comprendere tutte le nazionalità. Le trattative sono ancora in corso, ma l'attuale proposta sembra assai distante da quanto era stato paventato dopo il naufragio costato la vita a 700 persone ad aprile.
Stando così le cose, l'Italia dovrà continuare a sobbarcarsi i quasi 90 mila migranti già arrivati e sistemati nei centri di accoglienza e nelle strutture private.

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